La protesta
Medico fuori servizio salva la vita a una donna
Follonica: una quarantenne caduta dallo scooter rischiava di andare in arresto cardiaco, ora è alle Scotte. Il racconto della dottoressa
FOLLONICA. Una manciata di secondi e sarebbe andata in arresto cardiaco. Centoventi scatti della lancetta e le sue condizioni si sarebbero aggravate, forse irrimediabilmente. Ma il destino stavolta è stato clemente. Una storia quella che sta dietro all’incidente accaduto due giorni fa in via della Repubblica, a pochi metri dall’ingresso della Colonia Marina, intorno alle 19, che ha qualcosa di straordinario: una follonichese mentre percorreva la strada che affianca la pineta di levante con il suo scooter è caduta, sbattendo la testa sull’asfalto.
Ancora non sono chiare le dinamiche dell’accaduto, ma una cosa è certa: la botta è stata fortissima. Un lago di sangue, un occhio tumefatto e gonfio e il respiro affannato. Il caso ha voluto che pochi secondi dopo la caduta della quarantenne arrivasse una macchina guidata da un medico del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia Grosseto, Ilaria Fivizzani, che si è fermata vedendo un gruppo di persone attorno ad un motorino sulla carreggiata. «Stavo rientrando e andavo verso il Puntone per accompagnare la bambina di un’amica a casa quando ho visto questo gruppo di persone e una donna priva di sensi a terra - racconta la dottoressa che lavora nel reparto guidato dal dottor Mauro Breggia all’ospedale grossetano - Ovviamente mi sono fermata: la donna non stava respirando correttamente, in gergo tecnico aveva un respiro russante, perché aveva il volto schiacciato sull’asfalto. Molto probabilmente aveva la lingua indietro: devo dire che fortunatamente accanto a me in quel momento c’erano persone che hanno saputo aiutarmi in tutte le varie manovre, il mio è un lavoro di squadra».
Il medico, con l’aiuto di un’ infermiera anche lei casualmente lì in quei minuti, e di un’altra persona hanno girato la follonichese tenendole la schiena sempre dritta: la dottoressa Fivizzani ha mantenuto il collo in sicurezza e sollevando la mandibola è riuscita a sboccarle le vie aeree facendola tornare a respirare correttamente. «Non so che cosa poteva accadere se in quel momento non mi fossi trovata lì - racconta ancora il medico - Fortunatamente c’ero e con quella manovra la donna ha ripreso a respirare e ha riaperto gli occhi. Il primo istinto è stato quello di alzarsi io l'ho tenuta a terra spiegandole che cosa fosse accaduto».
Pochi secondi e il suo cuore poteva fermarsi. Il caso però ha voluto che sul posto arrivasse in contemporanea un medico, tra l’altro operativo in un pronto soccorso, in procinto di entrare in servizio. «Avevo in macchina anche lo strumento utile a rimettere a posto la lingua - continua la dottoressa Fivizzani - e un ragazzo era andato a prendermelo: non è servito. Poi è arrivata l’ambulanza e la donna è stata portata con Pegaso a Siena». Un fuori turno, che ha probabilmente salvato la vita ad una quarantenne caduta dal motorino.
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