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Grosseto

L’ambulante chiude il passaggio, via il permesso

L’ambulante chiude il passaggio, via il permesso

Il Tar condanna il Comune che aveva concesso la licenza: il furgoncino non potrà più stare lì

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FOLLONICA. Quel banchetto occupa abusivamente il suolo pubblico, il Comune non ha riconosciuto l’errore e deve revocare la concessione: così stabilisce il Tar. Il ricorso è scattato da parte di un follonichese, proprietario di una casa che ha l’accesso in via Montanara, ma che si affaccia in via Vespucci: d’estate, di fronte alla sua abitazione, a due passi dalla foce del Petraia, si ferma ogni giorno un furgoncino che vende frutta e verdura. A giudizio del promotore della causa quello spazio non è quello previsto dalle norme municipali e quindi ha richiesto al Comune di togliere il permesso all’ambulante in questione.

Il proprietario dell’abitazione il 29 maggio e il 3 giugno dell’anno passato ha segnalato al municipio la questione relazionando le sue motivazioni e chiedendo ai tecnici di fare le opportune verifiche e successivamente provvedere a far spostare il furgone.

L’amministrazione non ha però risposto, da qui il ricorso al Tar: gli uffici legali del Comune hanno contrastato una parte del contenzioso spiegando che la risposta in realtà c’era, anche se era stata inviata l’8 settembre; ha poi contestato nel merito le tesi del follonichese per quanto riguarda la posizione dove si ferma l’ambulante.

Il funzionario della municipale nell’istanza inviata al follonichese spiegava che: «non esiste alcuna occupazione abusiva di suolo pubblico e che l’area attualmente occupata è l’unica idonea, che per dimensioni e caratteristiche, consente il posizionamento della struttura di vendita e permette all’esercente di effettuare la propria attività al di fuori della carreggiata ed in sicurezza rispetto alla circolazione stradale. Inoltre lo spazio antistante il posteggio ha dimensioni tali da permettere una buona sicurezza per i clienti tale da garantire l’attuale situazione di posti auto nel periodo estivo ed atta a garantire gli accessi carrabili e pedonali presenti sul lato destro di via Vespucci».

In realtà dalle foto depositate dal promotore del contenzioso si nota che il furgone viene posizionato in prossimità dell’incrocio tra via Vespucci e via Montanara, in uno spazio pubblico abitualmente adibito a parcheggio antistante il muro di cinta dell’abitazione. I giudici hanno dato ragione al padrone dell’immobile spiegando che: «anche se è vero che il posizionamento del banco non ostruisce l’ingresso all’abitazione del ricorrente (che si trova lungo la via Montanara) o l’accesso al suo passo carrabile (lungo la via Vespucci), dalla documentazione fotografica acquisita al giudizio si desume però con sufficiente chiarezza che il manufatto supera in altezza il muro di cinta dell’abitazione e comporta dunque un’apprezzabile limitazione della visuale e un non irrilevante disturbo al godimento della proprietà».

In più la difesa del Comune faceva riferimento al Piano integrato del commercio, approvato nel 2012, dove non c’era una specifica sul posizionamento del mezzo, mentre i giudici hanno sottolineato che va tenuto conto della deliberazione del 1996 dove il consiglio comunale di Follonica ha proceduto alla «individuazione delle aree pubbliche per l’esercizio delle attività di commercio e tra le aree da utilizzare dal 1giugno al 15 settembre di ogni anno ha individuato il posteggio fuori mercato numero 30 riservato alla vendita di ortofrutta; nella planimetria allegata alla deliberazione tale posteggio risulta collocato in posizione mediana lungo la via Vespucci rispetto al fronte delle abitazioni che affacciano sulla destra della strada, partendo da via Montanara in direzione dell'incrocio via della Repubblica - via Bicocchi». Il Tar ha condannato il Comune al pagamento delle spese del giudizio in favore del ricorrente (3.000 euro) oltre agli accessori di legge; con compensazione nei confronti della parte contro interessata. (p.v.)

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