Il Tirreno

Grosseto

Il “patto” tra Lotti e Verdini? «Non esiste»

di Alfredo Faetti
Il “patto” tra Lotti e Verdini? «Non esiste»

Simiani smentisce le voci di un asse Roma-Grosseto per garantire a Mascagni i voti degli ex forzisti

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GROSSETO. In molti, nelle settimane scorse, hanno fatto subito questa associazione: Roma-Grosseto. E se non bastava, ci ha messo del suo anche Andrea Cappellini, l’ex segretario del circolo di Marina di Grosseto, il giorno in cui ha rimesso la tessera del partito: «Io sono di sinistra – ha detto Cappellini – e non posso votare questo Pd che fa accordi con Monica Faenzi», che è l’esponente verdiniana per eccellenza in Maremma. Infine, l’indiscrezione pubblicata sull’Huffington Post su una telefonata tra il deputato Pd Luca Lotti e il leader del movimento parlamentare Ala (Alleanza liberalpopolare) per le autonomie, Denis Verdini.

Nella telefonata si sarebbe discusso del sostegno al candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra Lorenzo Mascagni, da parte della lista di “quel” Gianni Lamioni che l’anno scorso – proprio su spinta di Verdini – venne candidato a correre per la poltrona di governatore.

Si tratta di indiscrezioni e dichiarazioni che hanno acceso il dibattito non solo in città, ma anche nei circoli della Provincia: ovvero, se (e quanto) vi fosse un eventuale riflesso – nelle elezioni grossetane – di ciò che è avvenuto in Parlamento, dove il Pd di Matteo Renzi ha stretto un accordo di maggioranza con l’Alleanza liberalpopolare per le autonomie di Verdini; del resto anche qui il candidato democratico ha trovato il sostegno di una figura vicino all’ex Forza Italia.

Nella forma le due situazioni sono diverse: la lista Passione per Grosseto – in cui Lamioni non figura neanche tra i candidati, benché ne sia l’ideatore – racchiude in sé quattro civiche e nessun riferimento ad Ala. Nella sostanza, però – per i critici – si tratta di situazioni molto simili.

«Sono contrario al partito della Nazione, l’ho già detto e ripetuto recentemente – dice il governatore toscano Enrico Rossi – che un anno fa si era trovato Lamioni come avversario – Credo che, soprattutto qui in Toscana, noi possiamo vincere, fare da soli e forse fare anche meglio».

A fare ordine e a smontare l’associazione Roma-Grosseto ci prova il segretario provinciale Pd Marco Simiani: «Nessun accordo per Grosseto – dice – è stato siglato con l’Ala di Verdini». «Passione Grosseto – continua – unisce diverse liste e movimenti civici, è nata localmente, ed è formata in gran parte da persone che hanno sostenuto la giunta Bonifazi, che ha aderito al progetto di governo proposto da Lorenzo Mascagni e, solo su quella base, ha deciso di appoggiare la sua candidatura». È un sostegno basato solo sul programma, insomma, per Simiani. Di più: un «processo di rinnovamento», così lo chiama il segretario rimarcando vicende salienti che si sono consumate al centro della coalizione. Ossia, parla dell’Udc: «Aveva fatto parte organica della maggioranza – ricorda Simiani – ha scelto il centrodestra e, quindi, di non accompagnare Mascagni. Ma tutto è avvenuto a Grosseto e dintorni, non a Firenze o Roma».

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