Il dolore
Il banco del pesce torna al mercato
Il Consiglio di Stato sospende la decisione del Tar: i fratelli Ciampoli potranno continuare la loro attività
GROSSETO. A ridare fiato alla Fratelli Ciampoli, la società che da quarant’anni aveva il banco del pesce al mercato centrale e che era stata sfrattata dal Comune per le troppe assenze accumulate nell’ultimo anno è nientemeno che il presidente del Consiglio di Stato Francesco Caringella. C’è la sua firma sul decreto che riforma la sentenza del Tar che solo pochi giorni fa aveva dato ragione al Comune di Grosseto che chiedeva di lasciare libero quel posto.
Una sospensiva quindi, che rimette un po’ di ordine in una vicenda nella quale la legge si scontra con la malattia. Quella che ha colpito Adolfo Ciampoli, della quale l’amministrazione era a conoscenza e per la quale erano stati prodotti certificati medici che ne attestavano la gravità.
«Il decreto del presidente del consiglio di stato - dice il legale della impresa, l’avvocato Fabio Tavarelli - ha colto la gravità della situazione e soprattutto la sproporzione tra quanto accaduto, cioè le assenze per una seria malattia, e la sanzione comminata del comune, ovvero la decadenza definitiva della concessione, tanto più all’interno di un mercato semi vuoto dove nessuno chiede di andare. Comunque oggi il dirigente ci ha riferito che il bando per assegnare i posti liberi nel mercato di via dei Lavatoi è in pubblicazione, e quindi in un paio di mesi i fratelli Ciampoli potranno avere una nuova concessione, conquistando quella stabilità lavorativa che in questo ultimo mese è stato messa a repentaglio».
Per mettere la parola fine a questa vicenda e per spronare l’amministrazione comunale a pubblicare il bando per l’assegnazione di quei punti vendita al mercato coperto sono serviti un ricorso al Tar e uno al Consiglio di stato che intanto ha concesso la sospensiva e che entrerà nel merito di questa decisione durante l’udienza fissata il 23 giugno.
La famiglia Ciampoli pesca e vende pesce fresco da oltre mezzo secolo: all’inizio il padre, Goliardo, con la barca ormeggiata nel porto di Castiglione e la pescheria in un piccolo fondo dietro il centro, a pochi metri dal canale. Poi negli anni Ottanta i figli decidono di sbarcare a Grosseto e ottengono una concessione dal Comune per un banco al mercato del pesce che allora era in piazza del Sale. È dagli anni Novanta, da quando è stato costruito il mercato coperto in via dei Lavatoi che Ciampoli ha avuto la concessione per il posteggio n. 2. Da allora, ogni giorno, cinque volte la settimana, ha venduto il pesce pescato dalla propria barca. E ora, grazie al Consiglio di Stato, il banco potrà tornare al suo posto.
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