Sicurezza
Forestali senza stipendio, si va in Regione
Il sindaco Giuntini si rivolge direttamente al consigliere Marras: «Mancano i fondi, bisogna cambiare l’organizzazione»
MASSA MARITTIMA. La situazione è molto delicata: il territorio di competenza è raddoppiato e con lui il lavoro da fare, mentre scarseggiano i soldi necessari non solo per gli interventi, ma anche per gli stipendi.
L’Unione dei Comuni Colline Metallifere da mesi lancia questo allarme legato agli operai forestali e il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini non si è fatto scappare l’occasione di ribadirlo a Leonardo Marras, capogruppo di maggioranza in Regione. «Quello degli operai forestali è un tema non più rimandabile, mi impegno a verificare personalmente con la Regione lo stato d’essere della questione e a partecipare all’incontro con il presidente Enrico Rossi che i sindaci hanno già richiesto» dice Marras.
Tutte le difficoltà di questa nuova fase per gli operai forestali le riassume bene il sindaco Giuntini. «Per effetto della riforma Delrio, da quest’anno, fanno capo all’Unione dei Comuni delle Colline metallifere trentacinque operai che fino al 2015 erano a disposizione delle province di Grosseto e Livorno - spiega il primo cittadino massetano - Personale specializzato che si aggiunge all’organico già presente, ovvero quarantuno operai. Più volte abbiamo lanciato l’allarme per la mancanza di risorse necessarie ad assicurare la retribuzione dei lavoratori».
Un quadro già noto su cui gli attori in gioco richiamo l’attenzione della Regione, l’organo di riferimento per cercare una soluzione. Tant’è che il presidente dell'Unione, Nicola Verruzzi, ha scritto direttamente al governatore per chiedere un incontro e discutere sulle azioni da intraprendere. «La situazione che ci consegna la nuova variazione di bilancio è incerta e i fondi a disposizione potrebbero essere ancora insufficienti - dice Marras - Credo che serva rafforzare l’idea stessa di investire in forestazione, assicurando risorse e strumenti necessari perché non venga meno un’attività fondamentale per la gestione e la manutenzione del territorio». Qualcosa però si è già mosso, assicura il capogruppo. «Sono diversi i progetti in campo, ma si tratta di misure a lungo termine, invece sono necessarie soluzioni tampone che colmino in tempi brevi le diverse mancanze - prosegue Marras - In questo scenario di generale carenza di risorse, poi, l’area delle Colline metallifere risulta particolarmente penalizzata, con una quota mancante di oltre un milione di euro e questo rende la situazione ancora più grave».
Ma Giuntini rilancia: «sono convinto che si debba cambiare, in parte, il modello di organizzazione del lavoro degli operai forestali: ben venga la collaborazione con il Consorzio di bonifica, ma proprio in forza di questo è importante diversificare le mansioni in base alle competenze e anche alla dotazione di mezzi e strumenti».
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