Il Tirreno

Grosseto

Abuso d’ufficio, assoluzione per Bizzarri

di Pierluigi Sposato
Abuso d’ufficio, assoluzione per Bizzarri

L’ex sindaco di Scarlino era imputato dopo il bando di assegnazione di due tratti di arenile per il piano di salvamento

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SCARLINO. Il collegio del Tribunale (Puliatti, Muscogiuri, Stramenga) ha assolto perché il fatto non costituisce reato l'ex sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzari, imputato di abuso d'ufficio insieme al dirigente dell'ufficio demanio marittimo architetto Patrizia Doccini, per l'assegnazione di due tratti di arenile (il Sac 2 e il Sac 3) in violazione di una sentenza del Tar.

La vicenda risaliva al periodo 2008-2009. La Procura aveva individuato inizialmente come "nullo" il provvedimento adottato in materia di criteri di scelta dei contraenti dei contratti pubblici, quando Bizzarri e Duccini - previo accorto con i rappresentanti dell'Associazione operatori turistici di Scarlino, della Compagnia Arcieri Apiana Extirpe e della Wild Surf srl (persone tutte estranee direttamente all'inchiesta) avevano assegnato due tratti di arenile al Tombolo di Scarlino alle prime due associazioni, che si erano impegnate ad affidarne la gestione operativa alla Wind Surf srl. Lo scopo era quello di dare attuazione al piano di salvamento in vista dell'estate. Ma secondo l'accusa l'affidamento alle associazioni sarebbe avvenuto in violazione della sentenza 1888/2008 del Tar Toscana che disponeva l'annullamento del bando del Comune risalente al 24 agosto 2005 e degli atti seguenti, perché vi sarebbe stato un danno nei confronti dei potenziali aspiranti alla concessione; sindaco e dirigente avrebbero invece causato un ingiusto vantaggio patrimoniale agli Operatori turistici (3mila euro, cioè la differenza tra l'importo versato alla Wind Surf e il canone di 782,14 euro) e alla Apiana Extirpe (6mila euro); anche la Wind Surf ne avrebbe ricavano un vantaggio patrimoniale, pari alla differenza tra gli introiti ricavati dalla gestione della spiaggia e gli importi versati dalle due associazioni assegnatarie. La posizione di un terzo imputato, per l'occupazione arbitraria del demanio, Luciano Adami (Wind Surf), era stata archiviata già tempo addietro.

Al termine del dibattimento, il sostituto procuratore Laura D'Amelio ha chiesto l'assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Manca l'elemento psicologico, manca il dolo. E' vero che nel 2008 il Tar aveva annullato il bando di gara e che l'affidamento era avvenuto senza tener conto della sentenza del Tar: ma c'era un'esigenza incombente (il periodo era aprile/maggio 2009) per garantire il servizio del piano di salvamento per l'estate che stava per arrivare. Secondo l'avvocato Carlo Valle, è mancato anche l'elemento materiale. Secondo l'avvocato Luciano Giorgi, non solo l'amministrazione stava dando corso al consueto piano, per garantire il servizio come negli anni precedenti, ma nessuno si era opposto e addirittura nemmeno si era informato sull'esito del bando. Tra l'altro, l'architetto (ieri presente) era in convalescenza in quei giorni di maggio 2009.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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