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Rosini: «Non c’ero perché ero a scuola»

Rosini: «Non c’ero perché ero a scuola»

GROSSETO. Stefano Rosini (Pd), non era presente all’ultimo consiglio comunale. Il 30 aprile scadeva il termine per decidere le tariffe della spazzatura. Un passaggio indispensabile per decidere il...

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GROSSETO. Stefano Rosini (Pd), non era presente all’ultimo consiglio comunale. Il 30 aprile scadeva il termine per decidere le tariffe della spazzatura. Un passaggio indispensabile per decidere il bilancio. Rosini non c’era e come lui anche altri della maggioranza: il numero legale non è stato raggiunto e il consiglio è saltato. Ma sulla sua assenza, Rosini vuole spendere qualche parola. «Perché si diventa insegnanti, per lo più perché si ama è si è amato studiare; perché si crede di avere qualcosa da trasmettere: dalle nozioni ai metodi, dai valori alla capacità di osservare, analizzare, criticare, rielaborare - dice Rosini - Si diventa in particolare insegnanti di sostegno perché si sente anche il bisogno di aiutare, supportare, perché si crede all’elasticità e flessibilità dell’essere umano, alla possibilità di risorgere dalle difficoltà, alla possibilità di convivenza delle diversità. L’insegnante di sostegno ha una sua mission: deve cercare di facilitare il percorso del ragazzo a scuola. Giovedì pomeriggio è arrivata la convocazione per il consiglio da tenersi sabato mattina. Ecco: sabato 30 aprile il mio impegno lavorativo come docente di sostegno non mi ha permesso di essere presente in consiglio comunale».

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