Sicurezza
Studenti lasciati a piedi alla fermata dell’autobus
Gli autisti delle due corse che passano a distanza di 4 minuti non si fermano Non avevano visto i ragazzi che si stavano riparando dalla pioggia sotto la pensilina
GAVORRANO. La pensilina non è ben coperta e quando la pioggia viene spinta dal vento non ripara quasi per niente. Quindi per rimanere all’asciutto è necessario restare vicino alle pareti in plexiglass, ma così facendo sorge un problema: c’è una bella pianta rigogliosa proprio su quel lato che copre l’interno della pensilina stessa, con il rischio che l’autista non si accorga della presenza di eventuali passeggeri quando arriva con il suo pullman. È accaduto anche - perché è già successo in passato - ieri mattina, quando un gruppetto di ragazzi delle scuole medie di Gavorrano è rimasto a piedi sotto la pioggia. Sono stati i genitori quindi a portarli a scuola, con il naturale ritardo che ne è conseguito. «Non è un problema nuovo, ma quest’anno sembra anche peggio» dicono dal paese. Siamo al Filare, crocevia a metà strada tra la valle e il colle dove si erge Gavorrano. Una piccola frazione del comune minerario, capace però di fare da centro di riferimento, oltre che per i residenti anche per i poderi circostanti, per diversi servizi, come il trasporto pubblico, indispensabile per portare gli studenti nelle scuole del capoluogo, dove la prima campanella suona alle 8 in punto.
Per questo la Tiemme spa ha organizzato due corse a distanza di pochissimi minuti l’una dall’altra: la prima ferma alla pensilina del Filare alle 7.50, la seconda alle 7.54. Un metodo pensato per evitare disagi agli studenti, miseramente fallito ieri mattina quando il cielo si è gonfiato di pioggia. I ragazzi che dovevano raggiungere le medie gavorranesi, infatti, si sono ritrovati puntali alla fermata di via Pascoli e dato il maltempo hanno cercato di ripararsi sotto la pensilina, vicina alle pareti là dove non filtra l'acqua. Anche il pullman delle 7.50 è arrivato puntale, solo che non si è fermato.
«Forse non ci avrà visto» hanno pensato gli studenti, così hanno fatto due passi in avanti in modo da sporgersi sulla strada in attesa della corsa delle 7.54, sicuri che questa volta l'autista li avrebbe visti. Un'idea che si rivelerà sbagliata nel giro di quattro minuti, dato che anche il secondo pullman ha tirato dritto. Rimasti a piedi sotto la pioggia, i ragazzi non hanno potuto far altro che telefonare ai propri genitori, costretti ad abbandonare i propri programmi per salire in macchina e portarli a scuola con qualche minuto di ritardo. E mentre la Tiemme ha avviato le verifiche per ricostruire l’accaduto, sostenendo che da una prima ricostruzione nessuna fermata è stata saltata, i residenti lamentano un servizio non all'altezza delle aspettative. «Sono già capitati disservizi simili - dicono al Filare - Noi li abbiamo segnalati al Comune, ma ancora risultati non si vedono. In compenso, ci chiedono di pagare puntualmente l'abbonamento per il pullman».
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