Il Tirreno

Grosseto

Le Civiche: «Lista Paffetti? Noi siamo fuori»

Dopo le accuse del Pd, le forze unite replicano: «Nessun nostro componente correrà con la sindaca»

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ORBETELLO. Arriva una velenosa replica spedita all’indirizzo della sindaca Monica Paffetti dalle Civiche Unite, dopo l’attacco del Pd che le aveva accusate, incassata l’ennesima debacle in consiglio comunale della giunta, di non pensare al bene del paese. «Non siamo noi a non garantire il buon governo e a venire meno alla parola data – rispondono – Nella lista Paffetti non ci sarà nessun esponente delle Civiche».

Le Civiche fanno quindi chiarezza sul comportamento da loro tenuto in consiglio comunale ma spiegano anche perché nella lista Paffetti non ci saranno loro rappresentanti. «La giunta comunale – dettagliano le Civiche – ha approvato atti riguardanti il bilancio pluriennale che prevedevano la graduale diminuzione dell’addizionale comunale Irpef; si tratta di un impegno che l’Amministrazione aveva preso anche coi sindacati: chi è venuto meno alla parola data sono dunque la sindaca Paffetti e l’assessore all’ambiente Mauro Barbini. Con questi presupposti, era logico che noi votassimo contro l’aumento delle tariffe Tari».

Il voto contrario a una delibera che aumentava l’incasso della Tari di 400.000 euro è stato quindi «un atto di responsabilità» secondo le Civiche perché «l’aumento – dicono – non aveva correlazione con il bilancio di previsione, che la giunta non ha ancora approvato anche se doveva consegnarlo ai consiglieri comunali entro l’8 aprile».

Le Civiche ricordano che «le tariffe sono propedeudiche al bilancio di previsione e se non si ha una visione d’insieme – è il loro punto di vista – non si può deliberare un aumento medio del 15%. L’incremento non era uguale per tutti».

Veniamo al percorso verso le amministrative: «Alcuni nostri rappresentanti – aggiungono – sono stati oggetto di offese, anche personali, da parte di esponenti del Pd e di altri partiti che non si riconoscevano nelle primarie, delegittimando di fatto il nostro candidato. Abbiamo accettato la sconfitta e quando ci hanno chiesto di sostenere la Paffetti – dichiarano – ci hanno offerto due rappresentanti in lista su 16. Ci è sembrata una offesa rispetto ai numeri delle primarie e dei tre consiglieri comunali attuali.

Le Civiche confermano poi: «La nostra scelta di campo è il centrosinistra». Confermano «di non entrare in altre liste, non correre e non appoggiare altri ma di non dare nemmeno un componente alla lista Paffetti». In merito al comportamento del segretario Pd Cristiano Vadi, chiedono «l’intervento del garante della coalizione, Tommaso Bernardini esponente del Psi». (i.a.)

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