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Grosseto

Evasione, gli atti su Pagnini tornano al gup

GROSSETO. Tornano all’udienza preliminare gli atti relativi al procedimento per la presunta evasione fiscale che la Procura intende promuovere nei confronti di Massimo Pagnini e della moglie Idia...

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GROSSETO. Tornano all’udienza preliminare gli atti relativi al procedimento per la presunta evasione fiscale che la Procura intende promuovere nei confronti di Massimo Pagnini e della moglie Idia Petrini.

Alla prima udienza dibattimentale, il difensore Franco Ciullini ha fatto presente che a lui non era giunta la notifica del rinvio a giudizio (deciso il 15 febbraio scorso dal gup Sergio Compagnucci - nel decreto era indicato solo l’avvocato Leonardo Bonechi), pur avendo ricevuto quella del fine indagini. E così il giudice Marco Mezzaluna ha disposto la rinnovazione dell’udienza e del decreto. Come già nell’avviso di fine indagini, la Procura contesta violazioni in relazione ai rapporti con il Consorzio Etruria (di cui Pagnini era stato socio e presidente), per consulenze per servizi che non sarebbero mai stati svolti. Fatti del 2010 e 2011 che vedono al centro la Fed Engeenering srl. Il coinvolgimento della moglie è dovuto a una separazione consensuale che sarebbe stata simulata, secondo l’accusa, con lo scopo di impedire o ostacolare la procedura di riscossione coattiva.

Accuse che Pagnini ha sempre respinto, spiegando che le cifre non sono quelle contestate e che erroneamente, secondo il presidente, la Procura ritiene che le somme percepite fossero di competenza diretta e personale di Pagnini: «Le tasse le ha pagate la società». Questioni che Pagnini dovrà far valere di nuovo a partire dall’udienza preliminare. (p.s.)

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