Il Tirreno

Grosseto

Boom di visitatori alla quadreria

Boom di visitatori alla quadreria

Inaugurata venerdì, molte opere in mostra devono essere ancora catalogate

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MASSA MARITTIMA. Inaugurata venerdì la mostra “Il museo che non vedi. La quadreria comunale”, ha già ricevuto numerosi visitatori. Merito del fascino e del mistero che avvolge le opere esposte, rimaste all’oscuro per decenni e finalmente restituite alla luce e al pubblico. La mostra è allestita nelle stanze del Complesso Museale di San Pietro All’Orto e consiste in un’esposizione di tele di importante valore artistico e documentale rimaste “invisibili” per 40 anni e che oggi possono essere ammirate grazie a un progetto dell’assessorato alla Cultura. Si tratta di opere del diciassettesimo e diciottesimo secolo, alcune delle quali ancora da attribuire, tra cui spicca una grande tela: “La Madonna con Bambino e i Santi Cerbone, Rocco e Bernardino” realizzata nel XVII secolo da Rutilio e Domenico Manetti.

La quadreria comunale, come è stata ribattezzata questa collezione, fino agli anni '70 era esposta nel Museo Archeologico insieme alle opere che oggi sono conservate nel Museo di Arte Sacra ma all’inizio degli anni ’80, con il progetto regionale dell’Etruria Mineraria, il Museo Archeologico venne riordinato e dedicato esclusivamente alla collezione etrusca, cosicché le tele non vi trovarono più posto, finendo in magazzino.

La mostra non ha però il solo scopo di restituire alla comunità una parte importante della sua storia ma vuole anche puntare l'attenzione degli studiosi su questa collezione che merita uno studio approfondito, visto che, per la maggior parte dei casi, si tratta di opere non ancora attribuite.

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