Il Tirreno

Grosseto

Taglio dei pini lungo la ferrovia: si parte

Gabriele Baldanzi
I pini in via Caravaggio (foto Bf)
◗
I pini in via Caravaggio (foto Bf)

Il Comune è obbligato a procedere perché sono pericolosi, verranno salvati un centinaio di alberi

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Comune di Grosseto ha affidato i lavori di messa in sicurezza dei pini di via Caravaggio, che per la loro altezza e vicinanza al rilevato della ferrovia, sono da tempo in conflitto con un vecchio Decreto. Con Rfi che pretende l’applicazione della legge in nome della sicurezza. Da due anni i pini sul lato ferrovia, in via Caravaggio, rappresentano il primo pensiero di questa società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ne chiede la chioma. In applicazione al Decreto 753/80 al Comune di Grosseto è stato letteralmente imposto di intervenire sugli alberi che interferiscono con la linea ferroviaria: pena multe salate e perfino l’arresto per chi ha la responsabilità di eliminare il potenziale pericolo e non procede. Insomma, tutti i pini piantati tra il finire degli anni Settanta e i primi anni Ottanta a ridosso del rilevato devono essere valutati, e successivamente potati o peggio tagliati.
La stessa Prefettura è arrivata a sollecitare il Comune di Grosseto invitandolo «ad adottare ogni iniziativa finalizzata a scongiurare possibili situazioni di criticità che possano interessare le infrastrutture ferroviarie e quindi potenziali danni alla regolare circolazione dei treni». In prima battuta Rfi chiedeva di tirare giù tutte quelle piante che, in caso di caduta, potevano teoricamente interferire con la sede ferroviaria creando pericolo per la pubblica incolumità e l'interruzione di pubblico servizio. Alla fine, dopo ripetuti sopralluoghi, incontri con il responsabile manutenzione di Rfi, stime, valutazioni di buon senso, si è arrivati a segnarne ed eliminarne pochissimi. Secondo la normativa vigente, lungo i tracciati delle ferrovie è vietato far crescere siepi, piante ed erigere muri di cinta e steccati o recinzioni in genere a una distanza minore di 6 metri dalla rotaia più vicina, mentre sotto i 50 metri è vietato destinare a zona boschiva i terreni adiacenti; si tratta di misure tese non solo alla prevenzione della caduta di alberi o rami e materiale sulle rotaie, ma anche all'evitare il propagarsi di incendi e i relativi rischi per viaggiatori e circolazione ferroviaria. Le note di Rfi e Prefettura hanno lasciato pochi spazi di manovra.
Il tracciato della ferrovia si trova in rilevato e la distanza di sicurezza è stata calcolata dal ciglio dello sterro o dal piede del rilevato. Per scongiurare le motoseghe il Comune di Grosseto ha scelto una tecnica di consolidamento, un sistema in grado di sostenere l’albero e diminuire la sollecitazione dei carichi dovuti al proprio peso, alla neve o al vento, quindi riducendo il pericolo di caduta sui binari. Tutto questo costerà circa 20 mila euro, ma eviterà il taglio di molte piante.
I lavori sono stati affidati mediante cottimo fiduciario alla ditta Vivai Giaconi. Ci vorranno trenta giorni di lavoro, decorrenti dalla data di consegna. Alla fine, quindi, l'assessore Giuseppe Monaci è stato di parola. Un centinaio di piante saranno salvate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze