Sicurezza
Scuole, piazze, ciclabile... Ecco cosa bolle in pentola
MONTE ARGENTARIO. Ci sono quattro milioni e mezzo da investire: il consiglio comunale argentarino approva il bilancio di previsione 2016-18, rispettando i tempi stabiliti dal Governo cioè prima della...
MONTE ARGENTARIO. Ci sono quattro milioni e mezzo da investire: il consiglio comunale argentarino approva il bilancio di previsione 2016-18, rispettando i tempi stabiliti dal Governo cioè prima della scadenza del 30 aprile. Soldi che saranno destinati al sociale per un milione e 400.000 euro, mentre per lo sport e il tempo libero saranno 370.000. Per l’istruzione 726.000 euro, per il turismo 436.000 euro, trasporti e mobilità 574.000.
Per i lavori pubblici è stato presentato un piano triennale. Tra le opere più importanti c’è la messa in sicurezza per l’accesso ai Bagni di Domiziano, lavoro che rientra nell’ottica di una migliore vivibilità delle spiagge comunali. Importante sarà anche il completamento del progetto scuole, con l’ottimizzazione e la messa in sicurezza soprattutto dell’edificio Mazzini, dove sono in corso lavori per l’ampliamento del plesso, una sistemazione dell’area esterna e una soluzione definitiva al problema delle infiltrazioni di acqua dal tetto. C’è in programma anche la riqualificazione del piazzale dei Rioni, mentre è in corso l’opera di costruzione della pista ciclo-pedonale che collega località Terrarossa a Santa Liberata. In progetto c’è infine, anche un raccordo ciclabile tra quest’ultima e Porto Santo Stefano.
Tornando al bilancio, dunque, per quanto riguarda la parte corrente il totale delle entrate nelle casse comunali si assesta su sedici milioni e 525.000 euro; sei milioni e 65.000 euro di Imu; l’incasso derivato dalla Tasi è invece di un milione, quattro milioni e 700.000 dalla Tari, addizionale comunale un milione, dalle sanzioni per non aver rispettato il codice della strada ci sono 900.000, lotta all’evasione due milioni e 860.000.
Una buona notizia per il cittadino-contribuente: le aliquote dei tributi comunali rimangono invariate rispetto allo scorso anno: sono state confermate – nonostante lo Stato preleverà di più – quelle dell’addizionale comunale Irpef (0,8% con soglia di esenzione di 9.000 euro), le aliquote Imu (tra le altre, 0,96% sull’abitazione principale, 0,4 % per le ville), l’aliquota Tasi, rimasta all’1‰.
Tra le spese sostenute dal Comune c’è quella per il personale che ammonta a quattro milioni. Per quanto riguarda la nettezza urbana, la cifra in uscita è sempre di quattro milioni e settecentomila euro, mentre per l’illuminazione pubblica il comune spende 235.000 euro. Il rimborso dei mutui è di un milione e 127.000 euro, mentre il fondo svalutazione rischi è di un milione e 775.000 euro. C’è poi il fondo di solidarietà comunale, di un milione e 835.000 euro.
Lo Stato preleva circa cinque milioni dalle casse comunali, in leggero aumento rispetto allo scorso anno. Il totale delle uscite è di dodici milioni di euro, con un residuo, come anticipato, di 4 milioni e mezzo.
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