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«Pecore uccise, lo dico al ministro»

«Pecore uccise, lo dico al ministro»

Ancora aggressioni di predatori all’azienda di Franceschelli a Roccalbegna

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ROCCALBEGNA. Nuova aggressione al gregge delle Capanne (Roccalbegna) di Giacomo Franceschelli: due pecore sono morte, una delle quali spolpata quasi completamente, e l’altra non si trova.

Se ne è accorto ieri mattina l’allevatore che ha trovato il gregge sconvolto e due capi predati. Ed è una delle tante volte che questo succede nell’azienda. Franceschelli è davvero furibondo.

«Vediamo il 4 maggio cosa dirà il ministro Galletti che riceverà in un incontro politico sindaci e associazioni – dice –. Se mi avesse ricevuto gli avrei chiesto perché io, nella mia proprietà, non ho diritto di lavorare. Gli animalisti voglio lasciar vagare lupi e cinghiali? Bene. Mi paghino loro un recinto per chiudere 100 ettari di terra, quella dove il gregge deve assolutamente pascolare. Che siano loro a darmi le migliaia di euro che ci vogliono per nutrire i miei cani. E ce ne vogliono tanti di soldi, affinché i cani facciano il loro lavoro. Io non posso stare tutto il giorno a badare le pecore. E non ho soldi per mettere un guardiano».

Franceschelli lamenta di perdere ogni giorni dei capi «in un territorio – sottolinea – dove da 100 anni non si parlava di lupi. Per fare contento chi? Io mi sono comprato il terreno col mutuo che devo ancora pagare. Il ministro deve capire che un’economia fiorente sta andando in rovina. Quale lo scopo? Voluto da chi? In un luogo vocato alla pastorizia, i lupi e gli ibridi non ci devono stare. Non li vogliono uccidere? Bene. Li mettano nei recinti pagati da chi li vuole, ce li tolgano di qui. Il fatto è che non li catturano perché non sanno dove metterli e perché nessuno li vuole mantenere. Così restano a nostro carico».

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