Il Tirreno

Grosseto

La doppietta record di fantamister “Pizzi”

di Gabriele Baldanzi
La doppietta record di fantamister “Pizzi”

Pizzingrilli domina due leghe e parte lo sfottò agli avversari

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GROSSETO. Per il fantamister Marco Pizzingrilli, imprenditore titolare di Petite Maison, è stata la stagione perfetta, come quella dell’Inter di Mourinho (nel 2010) e del Bayern di Heynckes (nel 2013). Momenti di godimento estremo, che può capire solo chi da sempre gioca a Fantacalcio tra amici.

Il “Pizzi” quest’anno ha dominato in due diverse leghe, vincendo campionato e coppa nella “Fantacalcio & Fancazzisti” (con 12 squadre iscritte) e lo scudetto nella prestigiosa “Biutibidolig” (10 formazioni al via), creata anni fa da Luca Bidolli. Un vero e proprio record di successi, «un allineamento astrale di c...» (“fortuna”), per dirla con le parole degli avversari di Marco.

Nella domenica pomeriggio di tanti appassionati di calcio, scriba compreso, ci sono almeno due momenti speciali. Quello in cui segna la tua squadra, e ovviamente hai un tuffo al cuore, e quello in cui a farlo è un calciatore che hai scelto come titolare nella formazione del fantacalcio Gazzetta.

Un binomio, quello tra il calcio e la sua versione fantasy, che anche a Grosseto conta migliaia di appassionati, leghe che si fronteggiano dalla costa all’Amiata. Su piattaforme on line, spesso sulla Gazzetta dello Sport (con una card da 10 euro a persona) o su Fantagazzetta. Se per il calcio entra in gioco il cuore e viene sublimato un senso d’appartenenza, nel Fantacalcio, inventato quasi 30 anni fa da Riccardo Albini, è la testa che conta: l’analisi, il calcolo, la competenza. E poi la fortuna: azzeccare moduli, sostituzioni, giovani e stranieri semisconosciuti e a basso costo.

Il Pizzingrilli, due giorni fa, per celebrare la sua irripetibile stagione e fissarla negli annali, ha acquistato una pagina del Tirreno. Un modo per sfottere gli avversari, per ribadire il proprio dominio e per dare il via ad altre battute e sfottò in vista delle cene di fine stagione.

«Ho costruito due squadroni – spiega Marco – e diciamo anche che mi è andato tutto bene. Nella Biutibidolig sono stato quasi sempre in testa e mi sono dovuto guardare soprattutto dalle gufate. Avevo Viviano e Belec in porta, Acerbi, Murillo e Alex Sandro in difesa, Ilicic come centrocampista e Dybala con Inglese, Pavoletti, Quagliarella e Zapata in attacco. Nell’altra lega, Fantacalcio & Fancazzisti, il successo finale, sia in coppa che in campionato, è stato più complicato. C’erano forse formazioni migliori. Avevo il grossetano Blanchard, tre portieri che ruotavano (Leali, Belec e Consigli), Alonso della Fiorentina, il Papu Gomez e Fernando a centrocampo e di nuovo Dybala, Eder, Dzeko e Maxi Lopez davanti».

Ecco chi erano gli avversari della Real Zanzarino (Lega F.& F.) e della Nonvincomai Fc (militante nella Biutibidolig). Marco li ricorda uno a uno, a volte usando il soprannome.

«Li cito volentieri – dice – perché mi hanno fatto incassare un bel gruzzolo (si parla di cifre a tre zeri): Massimo Signori, Gabriele Angiolini, Alessandro Corina, Massimo Andrei, Enrico Nurchis detto il Nurkao, lo Zanaboni, Matteino Ancarani, l’analista Simone Del Furia (forse l’avversario più pericoloso) e Fabrizio Cini. Nell’altra lega, dopo anni di sofferenze, ingiustizie e sfortune, ho messo sotto il Toffy (Michele Mazzuoli), Luca Moschini, Marco Ciacci, la coppia di becchini Campo&Santo(ro), Riccardo “Fangio” Ronconi, Andrea Rocchi detto Groppa, Fabrizio Fiorentini, Fabio Burresi, Marco Ciarapica, Davide Bartalucci ed Enrico Birelli».

Ma qual è il segreto di questi risultati? «In primo luogo – conclude Marco – non essere tifoso, poi seguire il calcio, leggere, conoscere le caratteristiche dei giocatori, riuscire a bilanciare tutti i parametri per trarre vantaggi dai modificatori. Insomma è quasi un lavoro... Che ho avuto fortuna lo lascio dire agli amici/avversari».

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