Il Tirreno

Grosseto

Scrivono sui muri gli auguri all’amica: «Chiedo scusa a tutti»

di Paola Villani
Il muro imbrattato
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Il muro imbrattato

Follonica, una delle ragazze che ha imbrattato la facciata dell’ex Florida manda una lettera alla città, ma non a chi l’ha offesa su Fb

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FOLLONICA. «Faccio le mie scuse più sincere a chiunque ha provato davvero dispiacere per il danneggiamento di quel muro, di quel palazzo».

Una delle ragazze coinvolte nella vicenda delle scritte impresse sul lungomare per festeggiare il diciottesimo compleanno di un’amica ha capito l’errore commesso e, come suggerito anche dal sindaco di Follonica, Andrea Benini, ha deciso di mettere su carta le sensazioni provate durante gli ultimi giorni.

Lei e la sua famiglia si sono resi disponibili a pagare la tinteggiatura del muro del nuovo Florida e di quello della Casa Storta, palazzo storico del centro cittadino, dove appunto la sera del 21 aprile le giovani hanno deciso di lasciare dei messaggi di affetto rivolti alla loro compagna di avventure diventata quel giorno maggiorenne. Un gesto che non è passato inosservato perché la festeggiata ha poi pubblicato su Facebook la foto delle scritte, in pratica denunciando il fatto.

Dopo aver parlato con il primo cittadino, una delle ragazze (tra l’altro delle coinvolte solo due hanno risposto alla chiamata di Benini), ha scritto una lettera dove chiede scusa, ma non a tutti: non a coloro che, sempre sul social, l’hanno insultata anche pesantemente. Commenti esagerati, se questo è il termine giusto, anche perché a quell’età in pochi non hanno commesso qualche sciocchezza, magari spinti dall’incoscienza dei diciott’anni. Ma i social sono anche questo. «So che in questi casi le parole non servono a molto - scrive - perché so bene che prima di fare un errore bisogna pensarci due volte. Ma, ecco, si tratta di un errore e tutti, almeno una volta, ne commettiamo uno. Chi più grave, chi eccessivo, chi meno grave, ma nessuno irrimediabile, se si ascolta la propria coscienza e si capisce di aver sbagliato. Dico tutto questo per arrivare alla conclusione che da un errore si impara sempre qualcosa. Nulla succede mai per caso. Parlo a nome mio e so che io ho imparato da questo terribile accaduto. Faccio le mie scuse più sincere a chiunque ha provato davvero dispiacere per il danneggiamento di quel muro, di quel palazzo. Le mie scuse non vanno a tutti, assolutamente».

La ragazza si riferisce a chi ha commentato in modo smisurato l’accaduto. «Ci sono state persone che hanno smosso tutta la città, solo per fare commenti ridicoli, spregevoli e offensivi al punto giusto, per dar sfogo a qualche parere che, a mio avviso, non riguarda nessuno. Sono stati commenti non solo contro di noi, ma anche diretti alle nostre famiglie, ai nostri genitori che non li meritano affatto - continua la giovane - Loro non c’entrano nulla con la nostra incoscienza di quella sera».

Uno spazio speciale nella lettera della ragazza è dedicato alle autorità locali, dal sindaco al suo vice, passando per il corpo dei vigili urbani: a loro chiede perdono anche perché spiega di rendersi conto che il lavoro che fanno per la città è impegnativo e costante. «Me ne pento davanti a tutti e so che mai più accadrà una cosa del genere, anche perché mai prima d’ora avrei fatto sì che accadesse. Ho imparato tanto da questa storia, ho imparato che ogni azione ha la sua conseguenza, che io non sono la persona che ho mostrato di essere quella sera e soprattutto ho capito che bisogna portarsi accanto poche persone, ma migliori di te, per imparare da loro sempre il meglio - conclude - Ho ripreso in mano la mia vita e, alla luce di tutto ciò, spero di risolvere quello che abbiamo fatto il più presto possibile, pagando per le nostre azioni come è giusto che sia e non voglio che venga dimenticato, ma che venga perdonato perché non accadrà mai più».

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