Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, il consiglio decide le nuove tariffe

di Francesca Ferri
Rifiuti, il consiglio decide le nuove tariffe

Convocazione in “zona Cesarini” in vista della scadenza odierna. Il sindaco: «Prevista una riduzione, ma sarà impercettibile»

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GROSSETO. Sorpresa: il lavoro del consiglio comunale uscente non si conclude con l’assise, prevista a maggio, per votare il bilancio consuntivo, ad oggi ritenuta ultimo appuntamento del cosiddetto “semestre bianco” (i 45 giorni prima delle elezioni). C’è un fuori programma, una seduta inattesa ma urgente e indifferibile, che richiama stamani in aula i rappresentanti dei cittadini.

Scade oggi, infatti, per i Comuni il termine per approvare il Piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno in corso e l’Imposta unica comunale con la discussione delle tariffe relative al Tributo comunale sui rifiuti (Tari). E oggi, dunque, in zona Cesarini, il Municipio chiama sugli scranni i consiglieri.

Ma non si poteva pensarci prima invece di fare le cose all’ultimo minuto e rischiare che non si raggiunga il numero legale? E cosa devono aspettarsi i cittadini dal voto di oggi?

La prima domanda è legittima ma il Comune, in questo caso, è la prima “vittima” del calendario. «Solo pochi giorni fa abbiamo ricevuto dall’Ato il Pef, cioè il Piano economico e finanziario della tariffa sui rifiuti – spiega il sindaco Emilio Bonifazi –. È un grosso documento e gli uffici comunali lo devono lavorare». Cosa non semplice perché ci sono molte novità legislative e perché, soprattutto nei comuni dove si vota, il personale è già pieno di incombenze.

«Dato che è uno dei documenti allegati al bilancio, i Comuni si aspettavano che avesse la stessa scadenza del bilancio – dice poi Bonifazi – per il quale il presidente nazionale dell’Anci Piero Fassino ha scritto al governo chiedendo una proroga».

Quanto alle tariffe della Tari, la scadenza perché siano approvate dai Comuni resta oggi, altrimenti toccherà adottare le stesse tariffe dell’anno scorso e pagare una sanzione. E questo costituirebbe due ulteriori problemi.

«Per il 2016 il Comune di Grosseto ha un lieve risparmio, circa 113.000 euro», spiega il sindaco. Di per sé sembrerebbe una buona notizia, ma Bonifazi frena gli entusiasmi. «È una cifra minima che praticamente non verrà avvertita», spiega il sindaco, precisando che il risparmio deriva da una riduzione dei costi per calcolare e inviare le bollette. «Per lo meno, però, non ci saranno aumenti», aggiunge. La necessità di non saltare la scadenza dell’approvazione deriva dal fatto che, se si adottassero le tariffe del 2015, il prossimo anno il Comune sarebbe chiamato a fare i conguagli, che è un lavoro immane. Da qui, la convocazione all’ultimo tuffo del consiglio.

«L’impossibilità di convocare un consiglio diverso da quello per votare il bilancio nei 45 giorni prima del voto era un’interpretazione del segretario comunale poi rivista sulla base di note chiarificatrici che includono tra gli argomenti da trattare anche quello della tariffa sui rifiuti», spiega il presidente del consiglio comunale Paolo Lecci. E così stamani di nuovo tutti in aula.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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