Proteste
Muore a 53 anni vigile del fuoco
Alessandro Bove era malato da tempo. Il cordoglio dei colleghi
GROSSETO. Ha combattuto per oltre quindici anni contro il suo male e sembrava esserci riuscito. Da circa un anno, però, quello si era riaffacciato e stavolta ha avuto la meglio.
Se n’è andato così, nei giorni scorsi, Alessandro Bove, 53 anni, vigile del fuoco, gran sportivo, calciatore e pallavolista. Sposato e con due figli, originario del Viterbese ma da anni a Grosseto, Bove lavorava al comando grossetano.
Stimato dai colleghi e dai superiori sia per la serietà e le capacità professionali sia per il suo temperamento sportivo, che utilizzava per tenersi in forma, e per il senso di appartenza al corpo. Bove lo dimostrava anche mediante la pratica dello sport, calcio e pallavolo in particolare. Negli anni Novanta aveva giocato con le squadre del comando di Grosseto impegnate in tornei interforze e dei vigili del fuoco a livello regionale.
Da quando si era ammalato, era passato al servizio amministrativo. Il comandante, i colleghi vigili del fuoco, gli amministrativi, gli atleti e i tecnici del gruppo sportivo Massimo Boni di Grosseto lo ricordano con affetto: «Ciao Alessandro, hai dato sempre il massimo sia nello sport che nel lavoro e ti ricorderemo sempre così, con una maglia con lo stemma dei vigili del fuoco cucita addosso». (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
