Sicurezza
Morte di un’anziana, medico sospeso
Falso e omicidio colposo le contestazioni mosse a un componente dell’equipaggio del 118 intervenuto per un soccorso
GROSSETO. Svolta nelle indagini per la morte di Anna Del Sordo, 72 anni, abitante ad Albinia, avvenuta due settimane fa. Un medico della Asl è stato sospeso cautelativamente dalla professione per ordine del giudice delle indagini preliminari, con le ipotesi di omicidio colposo e falso.
Il dottor Giacomo Venturini, 57 anni, in servizio al 118, era intervenuto il 18 aprile scorso ad Albinia, in casa della donna, che si era sentita male. Il decesso era avvenuto in ospedale, al San Giovanni di Dio di Orbetello. I familiari avevano presentato un esposto dopo aver assistito a un diverbio nei locali del pronto soccorso: si erano insospettiti e avevano messo nero su bianco i loro dubbi. Era stata disposta l'autopsia e tre medici erano stati iscritti nel registro degli indagati per permettere loro di partecipare, personalmente o con propri specialisti, all'esame effettuato all'ospedale di Grosseto dal dottor Matteo Benvenuti. Tra questi c'era già anche il dottor Venturini.
Ma mentre i risultati dell'autopsia non sono ancora pervenuti sul tavolo del magistrato, né le anticipazioni hanno consentito di individuare nell'immediatezza eventuali omissioni così da indirizzare sviluppi di indagine, la Procura ha chiesto al gip Sergio Compagnucci l'emissione di una misura cautelare, sospettando che vi siano state delle irregolarità nella immissione dei dati nella cartella clinica, nella quale potrebbero essere stati rappresentati dati non veritieri. Il gip l'ha accordata, ravvisando evidentemente elementi necessari per il proseguimento degli accertamenti. In particolare, il giudice ha sottolineato il pericolo di reiterazione del reato, ritenendo che il medico possa, in astratto, ancora commettere atti di questo genere. Una conclusione che deve essere collegata non tanto al presunto omicidio colposo quanto appunto al presunto falso.
La misura è stata eseguita nei giorni scorsi; all'inizio della settimana, entro il termine indicato dal codice per l'interrogatorio, il medico si presenterà davanti al gip per spiegare le sue ragioni. Poi il giudice deciderà se eventualmente revocare la sospensione.
Il medico ha comunicato all'azienda sanitaria il provvedimento della magistratura e dunque la sua impossibilità a presentarsi in servizio, per un lavoro che svolge da decenni senza che vi siano stati problemi. Dal canto suo la Asl ha preso atto della sospensione e ha organizzato i servizi sostituendo il dottor Venturini. Contemporaneamente, ha dato via alle verifiche interne, per comprendere se vi siano eventualmente anche estremi per provvedimenti disciplinari, in attesa che la magistratura svolga i propri accertamenti.
Non ha dato invece sviluppi analoghi l’altra inchiesta che si era sviluppata proprio in quegli stessi giorni e ancora per un decesso ritenuto sospetto, quello di Alessandro Maisto, 45enne abitante a Magliano in Toscana, morto all’ospedale di Grosseto. In questo caso, sono cinque i sanitari iscritti nel registro degli indagati: due oncologi, un gastroenterologo, un chirurgo e una radiologa Tac. Anche in questo caso era stata la famiglia a sollecitare la Procura a compiere accertamenti.
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