Proteste
Le pinete diventeranno del Comune
Follonica, è l’intento di Benini che intanto spunta uno sconto sulla concessione demaniale: da 8.000 euro a 200 euro annui
FOLLONICA. Le pinete potrebbero diventare presto dei follonichesi.
Sono gli spazi più amati e maggiormente frequentati dai cittadini del Golfo: con il loro mare, le aree verdi di Zona Nuova e dei quartieri a sud di Follonica sono sempre state il simbolo della città maremmana. Parliamo di una straordinaria distesa di pini – oggi purtroppo in alcuni punti diradata nel parco di ponente, a causa della moria di piante dovuta, a sentire gli esperti, dall’età degli alberi) – del polmone green di Follonica, dove poter passeggiare e trovare refrigerio d’estate.
L’obiettivo della giunta comunale è: far entrare nei beni municipali entrambi le pinete cittadine – quella di ponente e l’altra di levante – per avere la piena gestione di esse e superare i vincoli burocratici che spesso, essendo le pinete di proprietà demaniale, ostacolano i progetti comunali. «Come tutti sapete – ha dichiarato il sindaco di Follonica, Andrea Benini, ieri durante il consiglio comunale – l’anno scorso è scaduta la concessione relativa alle pinete: in questi mesi abbiamo lavorato, con il sostegno delle Forestale follonichese, perché il rinnovo fosse più vantaggioso per noi. Le nostre richieste sono state, almeno per ora, accolte positivamente dagli enti superiori: siamo riusciti a far diventare quasi nullo il canone che ogni anno verseremo allo Stato».
Benini ha spiegato che se l’iter andrà a buon fine come spera, il Comune di Follonica dovrà pagare allo Stato solo «una cifra simbolica», così l’ha definita, di duecento euro annui, rispetto agli 8.000 euro che venivano versati fino all’anno scorso.
Non solo: la concessione dovrebbe passare dalla durata di sei anni a diciannove anni, consentendo così un raggio d’azione più ampio all’Amministrazione, che deve farsi carico della manutenzione dei parchi, sia quella ordinaria che quella straordinaria.
C’è un ulteriore obiettivo, ancora più ambizioso: mentre vanno avanti le trattative con il demanio, il Comune spera di riuscire a traghettare le pinete tra le sue proprietà, per poterle gestire direttamente. L’iter non è semplice: prima il demanio (statale) deve passare il bene a quello regionale, dopodiché potrebbe entrare in gioco l’amministrazione follonichese. «Abbiamo chiesto sostegno a Leonardo Marras, capogruppo regionale Pd – fa sapere Benini – per sollecitare l’interessamento della Regione: per noi si tratta di un obiettivo fondamentale, ci impegneremo per raggiungerlo».
Superate le pratiche burocratiche, restano altre questioni aperte, almeno per quanto riguarda la pineta di ponente: ci sono infatti due impianti interni al parco dei quali ancora non si conosce il destino: il minigolf, che dopo anni è ancora chiuso e in totale degrado nonostante nei mesi scorsi sia stato affidato attraverso un bando pubblico; e il bar Sestante anch’esso non in attività e in condizioni non ottimali.
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