Il Tirreno

Grosseto

La Paffetti cade sulla Tari Gli aumenti non passano

di Ivana Agostini
La Paffetti cade sulla Tari Gli aumenti non passano

Orbetello, in consiglio comunale le Civiche Unite votano no come l’opposizione La sindaca: «Così lasciano intendere che ci sia un tacito patto con il centrodestra»

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ORBETELLO. Si registra una nuova battuta d’arresto per l’amministrazione guidata da Monica Paffetti. Dopo la mancata approvazione della convenzione per la casa di riposo, la mancata nomina del presidente e vice presidente del consiglio comunale, del cambio di destinazione di un terreno a Guinze, ieri, durante l’assise, a non passare sono state le nuove tariffe della tassa sui rifiuti (Tari).

A “tradire” la sindaca sono stati ancora una volta, quelli che dovrebbero essere parte della sua coalizione, ossia i Moderati (ora Civiche Unite), Mario Chiavetta, Roberto Miralli e Carlo Vaselli. I tre esponenti hanno votato contro un provvedimento che solitamente viene portato in approvazione col bilancio e che, invece, questa volta, è stato portato separatamente.

A dare un voto contrario, quindi, è stata non solo l’opposizione capeggiata da Andrea Casamenti (Patto per il Futuro) che ha definito gli aumenti «vertiginosi» soprattutto quello a carico delle attività produttive e il gruppo misto di Walter De Santis, ma anche quelli che (in teoria) dovrebbero essere gli alleati della sindaca uscente.

Amareggiato per l’accaduto è l’assessore all’ambiente, Mauro Barbini, che ha dichiarato come «con questa votazione sono stati vanificati due anni di lavoro sul piano finanziario della Tari».

Barbini nota: «Siamo partiti nel 2014 da un piano di quattro milioni e 800.000 euro e dopo una serie di ottimizzazioni siamo arrivati a poco più di quattro milioni. Negli ultimi due anni abbiamo cercato di migliorare il servizio che – spiega – un comune turistico deve dare: il ritiro della frazione organica, lo spazzamento supplementare, il porta a porta nei campeggi che ha aumentato il piano finanziario di circa 200/300.000 euro arrivando a quattro milioni e 200.000 euro. Chi ha votato contro questo piano finanziario ha riportato la situazione all’origine. Comunicheremo all’Ato quanto successo e ci ridimensioneremo nei servizi. Questo si noterà - sottolinea - nella pulizia del paese, forse rinunceremo alla frazione organica, rimetteremo i contenitori lungo la strada dei campeggi che erano stati tolti per cercare di offrire un’immagine migliore. Hanno parlato di aumenti pazzeschi ma dalle simulazioni fatte dagli uffici tributari gli aumenti non erano rilevanti. Da oggi (ieri ndc) si torna indietro nei servizi».

Dura contro l’opposizione ma soprattutto contro quelli che dovrebbero essere i suoi alleati è la sindaca Paffetti. «In questi ultimi mesi il sistema di governo del Comune di Orbetello rischia di provocare danni ai servizi collettivi e impedire l’attuazione di indirizzi essenziali per la comunità. La crisi della governabilità è determinata dalle scelte inaffidabili delle Civiche Unite che pur restando in maggioranza non garantiscono l’attuazione di programmi e progetti deliberati dalla giunta. Da tempo agiscono all’interno della maggioranza spinte incoerenti rispetto agli accordi politici sottoscritti. I consiglieri e membri di giunta che fanno riferimento alle Civiche Unite e al gruppo misto devono rendere esplicita la loro posizione. Un’azione del genere lascia intendere un patto nascosto con il centrodestra».

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