Proteste
Robot a Grosseto Firenze ha deciso
Dopo allarmi e polemiche la Regione annuncia: il Da Vinci XI al Misericordia, che resta polo di formazione internazionale
GROSSETO. È ufficiale. Arriverà presto il nuovo robot alla scuola di formazione internazionale di chirurgia mininvasiva-robotica dell’ospedale Misericordia di Grosseto. La Regione Toscana, dopo le polemiche dei mesi scorsi e le promesse dell’assessore Stefania Saccardi, intende supportare concretamente la scuola. La nuova macchina – il Da Vinci XI di ultima generazione, a doppia consolle – sostituirà quella in uso negli ultimi anni, ormai obsoleta. L’apparecchio servirà ai luminari che ruotano intorno alla scuola, ma permetterà anche di migliorare, nel loro complesso, le attività di chirurgia robotica e la sicurezza dei pazienti sottoposti a intervento.
Ad annunciarlo ieri è stata la stessa Saccardi: «È in corso una trattativa con la casa produttrice dei robot per la sanità, grazie alla quale arriverà il nuovo apparecchio per la scuola internazionale di formazione di Grosseto».
Con la riorganizzazione del sistema sanitario regionale e il rafforzamento del livello di area vasta viene quindi potenziato anche il polo regionale di chirurgia robotica. Il ruolo strategico di programmazione, come aveva spiegato a suo tempo il direttore generale dell’aslona Arezzo-Siena-Grosseto Enrico Desideri, viene affidato al Comitato regionale di coordinamento, unica cabina di regia in cui assumere le decisioni strategiche sullo sviluppo di questo settore di avanguardia per la sanità toscana. Grosseto entra in una dimensione più grande. E la robotica chirurgica, in futuro, verrà sempre più spalmata. La Regione sta creando una sorta di grande istituto, da governare come struttura unica.
«Abbiamo ricostituito il comitato scientifico del polo robotico regionale – prosegue la Saccardi – con il compito di dettare le linee guida per una maggiore appropriatezza d’uso e verificare e monitorare i risultati facendo riferimento a standard operativi e organizzativi per un utilizzo interdisciplinare, interaziendale e di area vasta, comprese le attività formative e addestrative».
Il comitato di coordinamento per tutta l’attività di chirurgia robotica sarà guidato da Franca Melfi, responsabile del Centro di chirurgia robotica dell’Aoup. La Saccardi non usa giri di parole: «Stiamo rivedendo l’allocazione di tutte le piattaforme nell’ottica di uno sviluppo di sinergie, valorizzando il ruolo della formazione e della simulazione».
Enrico Desideri non nasconde la propria soddisfazione di fronte alle conferme che arrivano da Firenze. «Il nuovo robot – commenta – darà ulteriore impulso alla chirurgia mininvasiva e all’attività della scuola, aggiungendo prestigio all’ospedale Misericordia e confermandone la leadership nella comunità scientifica internazionale. Un primato che dura da molti anni, che porta a Grosseto tanti chirurghi, provenienti da tutto il mondo, che vogliono specializzarsi in questa tecnica, anche in momenti diversi rispetto ai corsi».
"Il nostro obiettivo - conclude Desideri - è sviluppare questa attività in Area vasta e a livello regionale, con l'apporto e l'esperienza dei professionisti grossetani e delle altre realtà di chirurgia robotica presenti nelle tre province, sviluppando sinergie assistenziali e professionali in tutti i campi della chirurgia specialistica».
Oggi il convegno. Oggi, intanto, a Castiglione, all’hotel Riva del Sole, si apre un convegno internazionale sulle nuove frontiere nella cura del cancro del retto, organizzato da Paolo Pietro Bianchi, direttore della Chirurgia generale e mini invasiva dell'ospedale di Grosseto, in collaborazione con la Clinical robotic surgery association, la principale associazione mondiale di chirurghi robotici. Sono attesi 160 chirurghi provenienti da tutta Europa, con collegamenti in videoconferenza dalla Corea e dagli Stati Uniti.
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