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le beghe di scansano

«O con Marchi o fuori dal partito»

«O con Marchi o fuori dal partito»

Il commissario Anselmi avverte i frondisti che minacciano una lista

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«Ho chiesto di vedere il gruppo di sinistra di cui parla l’ex segretario Pd Pietro Pacitto nella sua lettera inviata ai vertici provinciali Pd, ma nessuno si è presentato».

Il commissario della sezione Pd di Scansano, il consigliere regionale Gianni Anselmi, arrivato solo da una decina di giorni «in punta di piedi» - sono parole sue - a guidare la compagine del Pd scansanese commissariato da ottobre 2015, è molto chiaro.

E dopo la lettera che l’ex segretario di circolo Pietro Pacitto ha scritto al Pd provinciale, bacchettando chi ha “imposto” dall’alto la candidatura di Francesco Marchi e ridotto la lista ad essere spartita fra destra e sinistra, dice: «Sono commissario del Pd scansanese solo da 10 giorni e quando sono stato nominato credevo fosse giusto occuparmi del disagio e dal senso di frustrazione manifestato dal gruppo da cui poi è partita la lettera. Per questo mi ero premurato di organizzare un incontro con loro, che, però, non si sono presentati e dunque hanno chiuso ad ogni possibilità di discussione. Quando è stato scelto il candidato Marchi, io ancora non ero commissario e dunque ne prendo solo atto. So per certo, però, che è stato scelto dall'assemblea degli iscritti con un solo voto contrario».

Anselmi definisce curiosa, poi, la procedura indicata da Pacitto: «Prima fanno una lista in contrapposizione a quella Marchi - dice - e dopo dicono di voler ricompattare il partito. Particolare, come comportamento».

Anselmi, consigliere regionale è, dunque, il commissario del locale Pd, da 10 giorni.

Prima di lui, dall'ottobre 2015 ad oggi, dopo le dimissioni del segretario dell'Unione Pd di Scansano Lucio Luzzetti e del segretario del circolo di Scansano Pietro Pacitto, avevano fatto da tutor della compagine democratica scansanese, tre accompagnatori provinciali: Roberto Fenili, Francesca Mondei e Riccardo Vannuzzi. Il Pd, infatti, era rimasto senza segreteria dell'Unione che è quella in capo alla quale ricadono tutti gli obblighi legati alle elezioni.

Per eleggere un nuovo segretario sarebbero stati necessari i congressi, ma alle porte delle elezioni non c'era tempo per celebrarli.

Da qui il tutoraggio prima e il commissariamento poi per avere tutte le carte in regola e andare tranquillamente alle elezioni. Al momento, comunque, l'unico organo con potere deliberante è l'assemblea ed è da qui che due giorni fa il Pd di Scansano ha ribadito di essere «compatto e determinato nel sostegno al candidato Francesco Marchi, una persona rappresentativa della comunità locale e profondo conoscitore dei meccanismi di funzionamento degli enti locali, con la quale costruire insieme un progetto unitario ed aggregante. Questo sarà l'elemento distintivo». E poi una stoccata ai frondisti: «Quanto a coloro che per finalità personalistiche ed estranee all'interesse della società scansanese decidessero di organizzarsi con argomenti pretestuosi in avversione della nostra comunità politica ci limitiamo a ricordare che, come previsto dallo statuto, l'eventuale proposizione di liste alternative a quelle del Partito pone automaticamente gli iscritti ad esse aderenti fuori dallo stesso. Noi non cacciamo nessuno; ma non siamo disposti a farci prendere in giro da chi sceglie di andarsene».

Fiora Bonelli

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