Il Tirreno

Grosseto

zona industriale nel mirino

Le proposte degli imprenditori arrivano in Prefettura

FOLLONICA. Sono due le proposte per la sicurezza in zona industriale: il sindaco Andrea Benini le ha comunicate entrambi al prefetto di Grosseto. Promessa mantenuta, il primo cittadino del golfo,...

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FOLLONICA. Sono due le proposte per la sicurezza in zona industriale: il sindaco Andrea Benini le ha comunicate entrambi al prefetto di Grosseto.

Promessa mantenuta, il primo cittadino del golfo, dopo la riunione di venerdì scorso con gli imprenditori dell'area commerciale follonichese, che come argomento aveva appunto la sicurezza di quello spaccato di Follonica preso di mira continuamente dai ladri, ha contattato Anna Maria Manzone, a capo appunto della prefettura grossetana.

La proposta arrivata direttamente dagli esercenti della zona industriale riguarda la chiusura dei tre ingressi dell'area con delle sbarre, dalle 23 alle 6 del giorno successivo, e l'assunzione di tre vigilantes che controllino sia gli accessi che le strade interne.

Gli imprenditori si sono resi disponibili a pagare gli stipendi dei tre dipendenti, chiedendo all'amministrazione di farsi carico delle spese per l'allestimento delle chiusure e delle guardiole.

Nel contempo hanno chiesto anche che chi ha le attività sulla statale Aurelia non renda più possibile il passaggio verso l'interno, così da avere sotto controllo ogni punto di accesso della zona industriale.

L'altra proposta è invece imprenditoriale e proprio per questo l'amministrazione non ritiene opportuno svelarne i contenuti, visto che si tratta di un progetto arrivato da un'azienda privata e non dai cittadini o dal municipio.

«Come abbiamo detto durante la riunione di venerdì scorso agli imprenditori presenti - spiega Benini - abbiamo contattato il prefetto di Grosseto spiegando il problema della zona industriale e inviando le proposte che ci sono state fatte: il prefetto approfondirà entrambi le ipotesi in base alle normative vigenti, mi ha anche detto di aver già fatto un passaggio con il comandante provinciale dei carabinieri proprio per valutare a 360 gradi i progetti».

Gli imprenditori sono stati chiamati dall'amministrazione per essere messi a conoscenza dei passaggi fatti: chiaramente quello che oggi preme agli esercenti è che le loro attività siano messe al sicuro da danni e ruberie visti i trascorsi.

La priorità è la sicurezza anche se in zona industriale ci sono altri problemi: due su tutti sporcizia e strade malmesse, con questioni oramai annose che non hanno mai trovato una soluzione come la presenza di una discarica a cielo aperto in via dell'Industria. (p.v.)

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