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Capriolo finisce nel fosso Salvato dai vigili del fuoco

Capriolo finisce nel fosso Salvato dai vigili del fuoco

MASSA MARITTIMA. È sceso nel fosso forse per potersi dissetare, o forse perché semplicemente ci è svicolato dentro. Di certo c’è che le sue zampe lunghe e agili non sono riuscite a risalire gli...

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MASSA MARITTIMA. È sceso nel fosso forse per potersi dissetare, o forse perché semplicemente ci è svicolato dentro. Di certo c’è che le sue zampe lunghe e agili non sono riuscite a risalire gli argini, bassi ma molto ripidi: così il capriolo è rimasto in trappola, bagnato e impaurito.

I proprietari di un terreno confinante, dopo aver notato l'animale in difficoltà, hanno provato a dargli una mano, ma il piccoletto non si è fatto avvicinare.

È toccato allora ai vigili del fuoco, chiamati dai proprietari, salvare il capriolo, chiudendogli lo spazio per fuggire e tirandolo fuori dal fosso con un lavoro di squadra. E lui, non appena tornato sull'erba, è corso verso il bosco ed è sparito.

Il salvataggio è andato in scena mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, in uno dei tanti campi che circondano Valpiana, nel comune di Massa Marittima.

Tutto nasce dai gemiti e dallo zampettare del capriolo, che ha richiamato l’attenzione di alcune persone che in quel momento si trovavano nel terreno confinante a questo. Era impaurito l’animale e in nessun modo queste persone sono riuscite ad avvicinarlo: come loro muovevano un passo verso il fosso, lui subito si allontanava con un salto tra quegli argini che proprio non è riuscito a risalire.

I proprietari del terreno hanno cercato di dargli una mano, ma il capriolo non ne ha voluto sapere. Chissà da quanto tempo era con gli zoccoli in quell'acqua melmosa. Nel giro di pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco di Follonica, allertati dalle stesse persone, e la situazione ha preso una piega ben diversa. Grazie ad un pancale in legno e un lenzuolo, infatti, i pompieri sono riusciti a restringere poco a poco lo spazio intorno all’animale, così che non potesse fuggire, fino ad immobilizzarlo e tirarlo fuori dal fosso, sempre con il muso ben coperto sotto al lenzuolo in modo che non si spaventasse ancor di più. Un’operazione che ha richiesto pochi minuti e una volta sentita di nuovo l'erba sotto gli zoccoli, il capriolo con tre balzi è tornato a scomparire nella macchia, con il miglior lieto fine per questa storia. (a.f.)

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di Redazione web