Sicurezza
Beati tra le onde: lo spot di Dritti alla meta
Il video targato “Cieloverde” non è l’unica risposta al filmato delle “iene maremmane” per restituire a Marina di Grosseto l’immagine di una località pulita e a prova di turista. Anche Fernando Bruno,...
Il video targato “Cieloverde” non è l’unica risposta al filmato delle “iene maremmane” per restituire a Marina di Grosseto l’immagine di una località pulita e a prova di turista. Anche Fernando Bruno, presidente dell’associazione Dritti alla meta, ha impugnato la telecamera e ha girato un video sulla spiaggia (foto) che ha intitolato “I love Marina” e ha postato su Facebook e caricato su Youtube. Aperto con la celeberrima citazione di Leopardi (“il naufragrar m’è dolce in questo mare”), racconta per immagini la giornata di tre bambini che corrono e si tuffano nel mare più volte riconosciuto Bandiera blu. Sì, proprio un tuffo (anzi tre) nelle acque ancora fredde. «Sono dei bambini olandesi, una è mia figlia che è italo olandese, e gli altri i cuginetti che vengono in Maremma da qualche anno – racconta Bruno – L’idea mi è venuta vedendo su Facebook quanti si sono messi a condividere una cosa brutta per Marina. Qui siamo in un periodo in cui il turismo è in crisi. Spero che la gente si metta una mano sulla coscienza e chi ha condiviso il video brutto condivida anche questo, in attesa che l’amministrazione, con i suoi tempi, faccia una campagna». Il video è stato girato dal 25 al 27 aprile. «Volevamo fare anche riprese subacquee ma c’è sempre stato brutto tempo». I ragazzini, però, non si sono lasciati scoraggiare e, in maglietta e pantaloncini, si sono rincorsi sul bagnasciuga e buttati tra le onde, sul sottofondo di “Breathe” (“respira”). «Conosco Mancineschi per le sue segnalazioni su Fb – chiosa Bruno – e ritengo che abbia fatto cose utili denunciando lo sporco, ma vedere quel video mi ha fatto male. Sicuramente è tutto in regola, ma certo non è un bel vedere». (f.f.)
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