Il Tirreno

Grosseto

PortArgentario, benvenuti crocieristi

di Andrea Capitani
PortArgentario, benvenuti crocieristi

Si alza il velo sul logo del piano per lo sbarco di ferry boat. Previsti per l’estate 13 scali tra Porto S. Stefano e Porto Ercole

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PORTO SANTO STEFANO. Ecco qua PortArgentario. Nella sala consiliare di Porto Santo Stefano, l’Amministrazione di Monte Argentario ieri ha illustrato il nuovo logo – realizzato da Carolina Palombo – del progetto che, per la prima volta, porterà a un vero piano per lo sbarco dei passeggeri delle navi da crociera sul Promontorio. Presenti per l’occasione c’erano: il segretario regionale della Port Autority Fabrizio Morelli, l’agente marittimo Fabrizio Palombo, il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano Tullio Arcangeli.

Il consigliere comunale Alessandro Roncolini sta lavorando con gli enti preposti per dotare i porti degli standard di sicurezza necessari. Ma non solo. Per aumentare l’indotto e far sì l’attività diventi fruttuosa, l’accoglienza degli operatori di settore dovrà essere coesa. Anche per questo, PortArgentario si avvarrà della collaborazione del liceo linguistico Dante Alighieri di Orbetello; gli studenti avranno il compito di fare da ambasciatori dando il benvenuto ai visitatori che scenderanno dalle navi nella loro lingua d’origine. Sono infatti programmati per la stagione estiva 2016 tredici scali nei due porti, Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

I giovani studenti, durante la presentazione, hanno potuto dare una dimostrazione delle proprie abilità. «Siamo orgogliosi di connetterci con il territorio – hanno detto in inglese, francese e spagnolo – per riportare orgoglio e gioia di vivere in questa zona, promuovere il nostro liceo e testare le nostre competenze linguistiche». «Ci proponiamo di sviluppare un nuovo turismo nautico e crocieristico – ha detto l’agente marittimo Palombo – senza dimenticare i superyacht che da diversi anni fanno scalo qua. Cercheremo di mettere in sinergia tutte le altre istituzioni, la capitaneria, la polizia di frontiera e tutti gli organi competenti. Non sarà facile entrare in un mercato internazionale già strutturato, ma il nostro è un approccio serio e realistico, dobbiamo imparare tanto e cerchiamo l’apporto di chi ci possa insegnare. Possiamo sviluppare un’offerta di qualità che rimanga nella mente dei turisti».

«Difficile coordinare tutte le forze – ha aggiunto i Roncolini – che spingono in direzioni diverse per capacità e conoscenze. Bisogna andare in un’unica direzione per portare sempre più navi all’Argentario e far conoscere il nostro splendido territorio al resto del mondo».

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