Il dolore
Berardi contro le nuove inferriate
Il candidato di Patto per il Futuro all’attacco su Talamone e palme
ORBETELLO. Arredo urbano e verde. Sono i due temi che affronta il candidato al consiglio comunale di Patto per il Futuro, Roberto Berardi. A destare le sue perplessità sono le nuove inferriate collocate sulla via principale di Talamone, sotto le mura, per dividere la corsia delle auto dal passaggio pedonale. «Non piacciono quasi a nessuno – esordisce – non solo ai talamonesi ma nemmeno ai turisti che sono venuti a trascorrere il ponte del 25 aprile nel borgo garibaldino. I turisti non credono ai loro occhi – continua – e non si capisce come mai l’amministrazione che le ha installate non si sia interrogata sul perché delle polemiche. Forse sarebbe stato il caso di convocare una assemblea pubblica per spiegare la situazione. Anzi – precisa – un buon amministratore si sarebbe preso la briga di illustrare prima le sue intenzioni e di capire ciò di cui hanno bisogno i propri cittadini».
Quella dell’arredo urbano non è però l’unica questione sollevata dal candidato Berardi. «A Orbetello – dice ironico – hanno capito come sconfiggere il punteruolo rosso: eliminando tutte le palme. La mia è una battuta – precisa – ma da Orbetello per arrivare a Fonteblanda e Talamone non si possono non notare le decine e decine di palme colpite dall’insetto». È una moria che ha colpito le palme nonostante – sostiene Berardi – le rassicurazioni dell’assessore all'ambiente Mauro Barbini, che aveva invitato tutti ad avere fiducia grazie agli interventi messi in campo dall’amministrazione. Interventi che non respingono l’attacco dell’insetto e non permettono neppure di intervenire in modo rapido sull’abbattimento della palma oramai compromessa, e lasciando così tutto il tempo necessario a centinaia di insetti di individuare nuove prede».
Per l’aspirante consigliere comunale qualcosa non funziona: «Non basta fare un bando di gara per la lotta al punteruolo rosso, bisogna verificare l’efficacia e, nel caso in cui non lo sia, approntare soluzioni giuste. Le chiacchiere contro il punteruolo non servono». (i.a.)
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