Gioco
Aumento della Tari in vista «Daremo la caccia ai furbetti»
Le prossime bollette saranno più pesanti: ci sono case che risultano disabitate e senza mobili Scattano le verifiche per chi non ha presentato dichiarazioni conformi, insorge l’opposizione
GROSSETO. L’aumento sarà «impercettibile», per usare lo stesso termine dell’assessore al Bilancio Daniele Tonini, ma comunque ci sarà.
Le prossime bollette della Tari, la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, avranno un piccolo ritocco quindi a Gavorrano, dove è in corso una redistribuzione del costo del servizio in base ad alcune novità venute alla luce, come la presenza sul territorio di immobili privi di mobilio e utenze. Alcuni perché dismessi, altri - forse - così denunciati da proprietari che hanno dichiarato il falso per pagare meno. E per non correre il rischio, l’amministrazione comunale darà la caccia a chiunque non risulti in regola in base a quanto denunciato sui propri immobili. Insomma, ai furbetti.
«Nel nostro territorio sono in aumento gli immobili a disposizione dei proprietari però privi di mobilio e utenze, su cui il costo della Tari deve essere redistribuito» ha spiegato Tonini. Del resto, il calcolo dell’imposta si basa sulle superfici di appartamenti, fondi commerciali e così via: da qui l’aumento in bolletta, che sarà comunque minimo.
«Quando porteremo il bilancio di previsione 2016 - aggiunge l’assessore - troverete un lavoro capillare basato su un controllo degli immobili», come a dire che appunto l'amministrazione andrà a verificare tutte le dichiarazioni rilasciate dai proprietari.
L’opposizione non è rimasta convinta di questa decisione, perché «non è giusto che questa redistribuzione ricada su tutti i cittadini», così ha votato contro. Riguardo le altre tariffe invece, come l’Imu e la Tasi, le tariffe sono rimaste uguali all’anno scorso. La discussione del consiglio comunale di ieri mattina nella sala intitolata a Giuseppe Bandi comunque si è basata per buona parte proprio sull'argomento rifiuti, sotto diversi punti di vista. A rompere il ghiaccio a riguardo c’ha pensato il piano finanziario 2016 che Sei, il gestore, ha presentato all'amministrazione gavorranese, che rispetto al 2015 prevede un risparmio di circa quattordici mila euro.
«Merito di un lavoro attento da parte di questa amministrazione che mira a ottimizzare i servizi» ha spiegato Tonini, entrando poi nel merito della questione insieme agli altri componenti della giunta. I Comuni, infatti, devono coprire il 100% delle spese del servizio di raccolta dei rifiuti e nel suo caso Gavorrano ha cercato di limitare i costi togliendo quelle postazioni (i punti di raccolta dove ci sono i cassonetti) che mal funzionavano potenziandone altre allo stesso tempo. Un esempio portato dal vicesindaco Giulio Querci: «la postazione della Finoria, sistematicamente, ogni tre-quattro giorni si trasformava in una discarica, così l’abbiamo tolta potenziandone altre vicine».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
