Sicurezza
A Scansano una lista anti-Marchi
È promossa dall’ex segretario della sezione Pd: «Lui è un candidato imposto»
Maretta elettorale a sinistra a Scansano, dove «un nutrito gruppo di sinistra, in parte iscritti al Pd locale» annuncia un'altra lista contrapposta a quella capeggiata da Francesco Marchi che guiderà alle prossime elezioni la lista di cui fa parte la compagine ufficiale del Partito democratico.
Lo dice a chiare note in una lettera scritta alla sezione del Pd locale Scansano, non senza rammarico per la piega che hanno preso le cose, Pietro Pacitto, ultimo segretario del circolo Pd del paese, che ha dato le dimissioni nell'ottobre del 2015, data da cui il circolo è stato commissariato.
Nell'annunciare la decisione presa da un gruppo di dissidenti Pd e da altri uomini di sinistra, Pacitto dice: «Non riteniamo utile, in questo momento, la nostra partecipazione alle riunioni degli iscritti, in quanto riconfermiamo che l'imposta (sic) candidatura di Marchi da parte del partito stesso non è da noi condivisa». Pacitto ribadisce, appunto, che la candidatura Marchi è stata «imposta» dalla segreteria provinciale «nonostante vi sia stato un nutrito gruppo di iscritti che verbalmente e per iscritto ha richiesto le primarie a gran voce. Voi di Grosseto - sottolinea l'ex segretario Pd -ci avete ignorato e senza nepp ure saper giustificare le motivazioni».
Ma non si tratta solo della forma usata per la scelta del capolista: «Altro motivo di dissapore - sostiene Pacitto - è l'accettare le condizioni a cui vi ha obbligato il vostro candidato, cioè accettare nella lista persone apertamente di destra, con una divisione matematica dei componenti la lista, la cui convivenza è fuori da ogni logica». Con la conseguenza di far "svogliare" ulteriormente i simpatizzanti della sinistra, secondo Pacitto, che spiega che prima di arrivare a questo, «c’erano tutti i presupposti per fare una lista di centrosinistra vera, con la figura in primo piano del Partito democratico e con ottime possibilità di riuscita, con una maggioranza solida in giunta, in caso di vittoria».
L'ex segretario del Pd locale, ricordando che dopo un incontro tenuto lo scorso settembre, c'era, da parte dei dissidenti, «tutta la volontà di ricompattarsi», specifica che, invece, oggi la situazione è ben diversa e va dunque avanti «la creazione di una lista di veri simpatizzanti di sinistra».
Ma a Pacitto sta a cuore sottolineare anche che è intenzione del suo gruppo, successivamente alle elezioni, «ricompattare la sezione con un colloquio aperto e leale con tutti. Anche se sarà molto più difficile - dice - per conseguenza degli accordi destra-sinistra». E ribadisce: «Allo stato attuale non c'è possibilità di convergenze e ce ne dispiace».
Fiora Bonelli
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