Il Tirreno

Grosseto

26 torrette di salvataggio per una spiaggia più sicura

di Paola Villani
26 torrette di salvataggio per una spiaggia più sicura

Le postazioni della Croce Rossa sono raddoppiate: sei gazebo con il personale Realizzata anche una base logistica con i cani bagnino, la spesa è di 40.000 euro

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FOLLONICA. Quasi un chilometro di spiaggia in più rispetto all’anno scorso, ma con le stesse finanze a disposizione. Il Piano di sicurezza delle spiagge di Follonica è pronto per entrare a regime: 400.000 euro di investimento dei quali 85.000 finanziati dal Comune mentre il restante arriva direttamente dagli operatori degli stabilimenti balneari che si affacciano sulla costa follonichese, utili a salvaguardare l’incolumità di chi frequenta le spiagge con assistenti alla balneazione, personale specializzato della Croce Rossa e Società nazionale salvamento, con cani bagnino a disposizione.

Una sinergia tra pubblico e privato che riesce a dare risposte più che soddisfacenti ai bagnanti: nello specifico si tratta di 26 torrette posizionate a distanze regolari lungo i 6 chilometri di arenile; 6 gazebo della Cri, raddoppiati rispetto ai presidi presenti nel 2015, collocati in modo strategico per coprire gli spazi di costa e una nuova base logistica per i cani bagnino e l’associazione di salvamento in mare. «Se pensiamo che la metà del litorale è libera si capisce subito l’importanza di questo accordo tra pubblico e privato, che ci garantisce una completezza nei servizi difficilmente fattibile altrimenti - spiega l’assessore al Mare, Alberto Aloisi - le collaborazioni con il Consorzio degli stabilimenti balneari e con la Capitaneria di porto rappresentano sicuramente un fiore all’occhiello per la nostra città, uno dei motivi per cui ci viene assegnata la Bandiera Blu. Sicuramente non è un anno semplice questo per l'amministrazione, perché con i lavori anti erosione costiera nella parte nord della spiaggia follonichese, all’altezza del fosso Cervia si è aggiunto un nuovo spazio, circa un chilometro di litorale in più, non compreso nei sei chilometri interessati dal Piano». L’opera messa in atto dalla Provincia di Grosseto da alcuni anni ha di fatto ricostruito un tratto di litorale che prima non c’era: metri e metri di spiaggia, laddove prima c’era solamente una scogliera impraticabile, dove non era prevista nessuna tipologia di controllo. Uno spazio nuovo da gestire con lo stesso budget a disposizione. Come fare quindi per assicurare la tranquillità ai bagnanti che usufruiranno di quello spazio, contando che lì ci sono problemi anche con gli accessi a mare e via spiaggia si accede solo dal ponte del Cervia?

L’idea è stata quella di trasformare quell’arenile nella base logistica dei cani bagnino e degli operatori che li guidano. «Abbiamo così assicurato un servizio di assistenza anche in un nuovo tratto - continua Aloisi - Devo dire che le casse del Comune languono e gli 85.000 euro di questo anno non hanno lo stesso peso di quelli del 2015: siamo molto soddisfatti di essere riusciti a mantenere uno standard alto che rende il nostro territorio virtuoso, perché anche chi arriva sulle nostre spiagge da fuori Follonica ha subito la percezione di potersi sentire sicuro. Il mio auspicio personale è che con l’avvio dell’accordo sul golfo con Piombino e Scarlino, anche queste due realtà possano utilizzare un modello simile al nostro in futuro».

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