Il Tirreno

Grosseto

Ruba l’auto dei ciclisti Fermata e denunciata

di Francesca Gori
Ruba l’auto dei ciclisti Fermata e denunciata

Furto lampo vicino al centro: le chiavi dell’ammiraglia erano nel cruscotto La ragazza è stata fermata dai carabinieri, impossibile non notare la vettura

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il 2 aprile era stata trovata al volante di un’auto che non era sua ed era stata denunciata dai carabinieri. Quella sera si era accontentata di una Lancia Y grigia, un’auto come tante, che poteva anche non dare nell’occhio. Ma nella notte tra domenica e lunedì, la ragazza, grossetana di 26 anni, ha pensato di utilizzare l’ammiraglia della società Marathon Bike per andare in giro per la città. Una mossa azzardata visti i colori della Ford Mondeo, sulla quale campeggiano tutte le decalcomanie degli sponsor e della città. Quell’auto verde e gialla, che serve per seguire le gare di ciclismo e gli allenamenti difficilmente sarebbe passata inosservata. I carabinieri hanno fermato la giovane la sera dopo, vicino alla stazione. E anche questa volta nell’auto sarebbe stato trovato il cappuccio di una siringa appena utilizzata.

L’ammiraglia era parcheggiata vicino all’abitazione del presidente della Marathon bike, con le chiavi infilate nel cruscotto. Un’abitudine questa, dettata anche dal fatto che spesso quell’auto viene utilizzata da più persone a seconda dell’esigenze dell’atleta e forse anche per la certezza che nessuno avrebbe rubato un’auto così riconoscibile. Una vettura, insomma, che dà nell’occhio.

La ragazza, esattamente come la volta scorsa, è salita a bordo, ha girato la chiave ed è partita. Ma dopo una notte e un giorno è incappata in un controllo dei carabinieri che avevano ricevuto la denuncia di furto. È stata denunciata per ricettazione.

La volta scorsa invece, vittima del furto era stato un cittadino macedone che aveva lasciato la sua auto in sosta in via Mameli. Anche lui non aveva preso con sé le chiavi. Era sceso ed era entrato in un bar, giusto il tempo di un caffè. Ma una volta tornato indietro, la sua Lancia Y non era più al suo posto e aveva chiamato i carabinieri.

Dopo tre ore i carabinieri di Grosseto hanno ritrovato l’auto e denunciato la responsabile, pizzicata al volante mentre guidava per Marina. I carabinieri stavano infatti controllando la strada statale 322 delle Collacchie verso Marina di Grosseto quando hanno visto l’auto. I militari hanno provveduto subito a bloccare l’auto: la ragazza era al volante del veicolo che era stato posteggiato in via Mameli con le chiavi nell’abitacolo e che poi era scomparso nel nulla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web