Sicurezza
«Predazioni? Protestano solo i soliti»
Il presidente dell’Ila punta il dito contro la proposta di uccidere i canidi
MANCIANO. «L’opinione pubblica è a favore dei canidi, i politici non vi ascolteranno perché gli italiani non lo vogliono, a lamentarvi siete rimasti sempre i soliti, altri allevatori hanno ormai capito come intraprendere giustamente l’attività di allevamento con i mezzi propri e gli aiuti sulla prevenzione sovvenzionati in parte della Regione Toscana».
Così Alessandro Torlai, presidente dell’associazione Irriducibili liberazione animale esplode dopo aver partecipato all’incontro pubblico voluto dal sindaco di Manciano il 21aprile scorso.
Torlai sostiene che l’opinione pubblica è dalla parte degli animalisti e che vi sono allevatori che hanno capito come comportarsi.
«Ci risulta – dice il presidente – che nella provincia di Grosseto vi siano 1.300 allevamenti di ovini ma a protestare siano sempre le stesse aziende mentre appare evidente che le altre abbiano trovato un equilibrio nel gestire l’attività».
Il presidente giudica anche un flop l’iniziativa di Manciano. «Erano invitati tutti i rappresentanti delle 28 amministrazioni della provincia– dice – ma solo sei erano presenti. Appare evidente che l’iniziativa di portare avanti una battaglia contro i lupi e ibridi è stato un vero flop».
Non è convinto, Torlai, nemmeno dalle enormi spese per i canili: 66.000 euro Magliano, ad esempio e 100.000 euro Manciano solo per fare due esempi. «Sono rimasto meravigliato – dice il presidente – dal sentire certe parole sugli animali, parlare di uccisioni, stermini, fare punture per l’eutanasia. Qualcuno ha persino dichiarato che un comune non riesce a dare servizi alla popolazione perché sovvenziona con 66.000 euro un canile privato, nonostante in quel comune sia previsto da programma elettorale la costruzione di un canile comunale. Quei soldi sono pubblici e da come previsto dalla legge 281/91 i cani vanno tutelati ed accuditi».
Torlai ricorda anche che c’è «l’opportunità di sterilizzare i cani da guardiania gratuitamente con soldi pubblici. Quaranta aziende nel Grossetano si rifiutano di farla, come mai?». Sulle paventate possibili aggressioni alle persone, Torlai chiude con un «no comment». (f.b.)
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