Finanza
Minacce di morte con il coltello
A giudizio anche per aver preteso soldi da moglie e figlio
GROSSETO. È accusato di aver maltrattato la moglie, schiaffeggiandola, minacciando di portare via il figlio minorenne (o di «dividerlo in due»). Ma anche di averla costretta a consegnarle del denaro: l’8 dicembre scorso, addirittura, l’avrebbe minacciata con due coltelli.
Sarà processato a febbraio un uomo di 48 anni, di origini straniere, rinviato a giudizio dal giudice Marco Bilisari. Sarà il collegio del Tribunale a occuparsi del caso di quest’uomo, querelato dalla moglie dopo l’ennesimo atto di violenza.
Secondo l’imputazione, la donna sarebbe stata maltrattata quando lui era in stato di alterazione da alcol: le avrebbe chiesto i soldi non solo per comprarsi da bere ma anche per acquistare dell’hashish. Sarebbero volati calci, ma anche oggetti vari presenti in casa, quando la donna si rifiutava. Con l’aggravante di aver compiuto tutto ciò davanti al figlio che non aveva ancora diciotto anni.
L’episodio che aveva poi determinato l’apertura del fascicolo sfociato nel rinvio a giudizio era stato particolarmente movimentato. Secondo la ricostruzione, prima l’uomo si sarebbe avvicinato con un coltello da cucina all’auto della moglie e avrebbe fatto il gesto di colpire le ruote. Poi sarebbe risalito in casa e avrebbe brandito verso la moglie due coltelli, poi recuperati e sequestrati, uno da 7 e l’altro da 12 centimetri di lama. E avrebbe anche fatto il gesto di tagliarla. «Ora vado a bucare le gomme della macchina - avrebbe poi detto - così non vai più al lavoro. E poi taglio anche te. Vi faccio saltare in aria perché in cantina ho due bombole del gas». Il tentativo di estorsione contestato consiste nella pretesa di 50 euro da moglie e figlio; una pretesa non andata a segno. Ma altri episodi precedenti costituiscono il reato di estorsione portata a termine di cui l’uomo deve adesso rispondere. (p.s.)
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