Sicurezza
Mascagni “scova” i post, Rossi prende le distanze
Mancineschi su Facebook loda Rossi. Intanto Vivarelli Colonna furioso col candidato pd
GROSSETO. Il caso è scoppiato su Facebook e da Facebook continua aprendere carburante per alimentare il fuoco della polemica. Il caso dell’idrovora di Marina di Grosseto non abbandona il dibattito preelettorale con uno scontro dai toni incandescenti tra lo schieramento di centrodestra e quello di centrosinistra. Il candidato di quest’ultima fazione, Lorenzo Mascagni, accusa gli avversari politici di aver mosso la mano delle “iene maremmane”, autrici del video choc sull’idrovora. La “iena” Lorenzo Mascagni ha già negato (dice di aver ricevuto la segnalazione da un abitante di Marina), ma Mascagni, e con lui il sindaco Emilio Bonifazi, ne è convinto.
L’accusa ha scatenato l’ira di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che all’indomani della videodenuncia è andato a farsi il bagno davanti all’idrovora per dimostrare che non c’è inquinamento. «Vergogna, vergogna, vergogna. Ciò che sta facendo quel poco che resta della sinistra grossetana, capeggiata senza forza dal candidato Mascagni, è di una bassezza morale che mi sconcerta», si sfoga Vivarelli Colonna.
«Fin dall’inizio della nostra campagna elettorale abbiamo parlato di programmi, di progetti, di idee». Pesano, per Vivarelli Colonna, non le insinuazioni ma le accuse aperte. «Quindi sarò chiaro: la mia coalizione non ha commissionato quel video e coloro che lo hanno realizzato non hanno nessun rapporto con noi», dice il candidato di Viva Grosseto. Il quale accusa l’avversario politico di usare «in maniera strumentale e spudorata questo episodio per biechi fini elettorali. Perché è questo l’unico motivo che ha trovato per avere un po’ di attenzione... È il delirio rabbioso di chi sa che perderà le elezioni e usa ogni mezzo, anche quello più basso, per mantenere un potere che si sta sgretolando. L’unica ferita mortale a Marina è stata inferta dall’inerzia di questa amministrazione», chiosa.
D’altro canto Lorenzo Mascagni risponde senza parole ma con sole immagini. Sono le foto di due o tre post, un po’ datati, di Mancineschi su Facebook in cui loda l’operato di Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale e parla di un contributo che il consigliere avrebbe dato insieme a lui (4 marzo 2015). «Da un po’ sia io, grazie soprattutto a Fabrizio Rossi, abbiamo fatto luce sempre e costantemente a problematiche della città», dice in un italiano un po’ traballante il 2 settembre 2014. Un’altra immagine immortala il nome di Mancineschi tra i candidati per La Destra alle amministrative del 2011. «Vivarelli Colonna non conosce (oppurefinge di non riconoscere) i suoi candidati e alleati», dice laconico l’oggetto dell’email dello staff di Mascagni che contiene le foto.
«Mancineschi non è mai stato candidato con noi né con Fratelli d’Italia. Si era candidato con La Destra nel 2011 – ribatte Fabrizio Rossi –. Dice cose false e usa mezzi scorretti per infangare una persona». Quanto al contenuto dei suoi post e al fatto che venerdì scorso Rossi è stato il primo esponente politico a condividere il video e a commentarlo, «avrà apprezzato quello che ho fatto in consiglio comunale – dice Rossi –. Non ho nesun collegaento con lui. Condividere in Facebook non vuol dire essere d’accordo».
Ma il diretto interessato che nel pensa? Il Tirreno ha provato a cercarlo ieri, ma al cellulare risponde solo la segreteria automatica.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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