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La “quadreria comunale” trova casa

La “quadreria comunale” trova casa

MASSA MARITTIMA. È da 40 anni che quelle tele sono conservate nel magazzino del museo di San Pietro all'Orto e da allora nessuno ha più avuto la possibilità di vederle. Si tratta di ritratti, scene...

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MASSA MARITTIMA. È da 40 anni che quelle tele sono conservate nel magazzino del museo di San Pietro all'Orto e da allora nessuno ha più avuto la possibilità di vederle. Si tratta di ritratti, scene sacre o di devozione popolare, opere che vanno dal XV al XIX secolo e provenienti, per gran parte, da donazioni o da soppressioni degli ordini religiosi. La quadreria comunale, come è stata ribattezzata questa collezione, fino agli anni ’70 era esposta nel Museo Archeologico insieme alle opere che oggi sono conservate nel Museo di Arte Sacra di Massa Marittima ma all'inizio degli anni '80, con il progetto regionale dell'Etruria Mineraria, il Museo Archeologico venne riordinato e dedicato esclusivamente alla collezione etrusca, cosicché le tele non vi trovarono più posto, finendo in magazzino.

Da venerdì avremo però la possibilità di vedere di nuovo la quadreria grazie ad una mostra dal titolo “Il museo che non vedi - la quadreria comunale” organizzata dall'assessorato alla Cultura che vuole così dare avvio a un nuovo percorso di valorizzazione di queste opere, che hanno un significato sia artistico che documentario importante: «si tratta di un primo passo per la riscoperta dei beni culturali della nostra città - ha spiegato l'assessore Marco Paperini - molti beni sono conosciuti e visibili nei musei e nei luoghi di cultura, molti altri sono ancora nascosti ed hanno bisogno di essere riportati alla luce».

La mostra non ha però il solo scopo di restituire alla comunità una parte importante della sua storia ma vuole anche puntare l’attenzione degli studiosi su questa collezione che merita uno studio approfondito, visto che, per la maggior parte dei casi, si tratta di opere non ancora attribuite, da datare ma anche da restaurare. L’obiettivo è quello di creare interesse al fine di ricostruire le vicende di questa collezione per capire con precisone la storia e l'origine delle le tele. Per la mostra, che sarà inaugurata venerdì alle 17 negli spazi del complesso museale di San Pietro all'Orto, è stato scelto un ordine tematico: composizioni sacre, ritratti, sia sacri che laici e, infine, la donazione compiuta di Salomone Menasci.

Giulia Sili

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