Sicurezza
I pastori in delegazione dal ministro
L’emergenza predazioni arriva all’attenzione del governo. Il 4 maggio gli allevatori del Grossetano ricevuti da Galletti
MAGLIANO IN TOSCANA. Il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, riceverà allevatori, associazioni e sindaci del Grossetano il prossimo 4 maggio, a Roma, per parlare di tutte le problematiche inerenti le predazioni.
L’appuntamento, politico, da tempo caldeggiato, è stato strappato al ministro dalla vicesindaca di Magliano in Toscana, Mirella Pastorelli, che è anche assessora alle predazioni e referente territoriale dell’Udc, lo stesso partito a cui appartiene Galletti. Pastorelli era presente all’incontro di Manciano, organizzato dal sindaco Marco Galli, a cui parteciparono oltre 300 allevatori, associazioni di categoria e sindaci del grossetano.
Mirella Pastorelli provava da oltre un mese a creare questo incontro col ministro e alla fine, il 26 aprile, è arrivata la risposta positiva.
Ma chi sono e come si organizzeranno i partecipanti? «Naturalmente – spiega l’assessora – non possiamo essere un numero spropositato. Saremo una rappresentanza istituzionale, credo il sindaco di Manciano e quello di Roccalbegna, la sottoscritta, il sindaco di Magliano, una piccola ma significativa rappresentanza di allevatori, alcuni della zona maremmana e altri di quella amiatina. Ho chiesto la partecipazione delle associazioni di categoria che erano presenti a Manciano il 21, Coldiretti, Confagricoltura,Cia, avrei piacere partecipasse il presidente del caseificio di Manciano, Carlo Santorelli. Faremo presente al ministro tutte le problematiche che sono state illustrate da vari attori il 21 aprile a Manciano, che fotografano una situazione ormai non più sostenibile per nessuno, anche perché sappiamo che questa condizione di grave disagio e sofferenza la vivono tutti gli allevatori italiani, dal Trentino, al Piemonte, all'Abruzzo e fino alla punta dello stivale. Noi toscani, poi, ne soffriamo le amare conseguenze, col rischio di veder chiudere gli allevamenti che sono rimasti».
Ma in concreto cosa si andrà a chiedere? Intanto gli indennizzi, spiega Pastorelli, «che gli allevatori non vedono da anni. E che siano indennizzi veri, totali per le gravissime perdite quotidiane. In contemporanea, il contenimento dei lupi, mettendo subito in atto la proposta di legge per il prelievo del 5% di lupi (animali protetti). E naturalmente, visto che non si possono eliminare, andranno messi dentro spazi appositi, opportunamente recintati e da cui non possano uscire. Si chiederà anche, poiché tutta la categoria si è espressa in questo senso, l’abbattimento degli ibridi. Infine sarà fatto presente al ministro che i comuni non possono più sopportare il mantenimento dei cani randagi». Magliano, per esempio, spiega Pastorelli, spende in un anno 66.000 euro. Manciano 100.000. «Non possiamo permettercelo», dice.
Insomma c’è grandissima attesa e si sa che sarà recapitato al ministro un documento che le istituzioni stileranno insieme prima del quattro maggio, per mettere nero su bianco che la situazione è diventata ingestibile e che gli allevatori sono pronti anche a gesti eclatanti pur di comunicare pubblicamente una condizione terribile a cui il governo deve mettere mano, per trovare soluzioni non di sapore elettorale ma che siano veri strumenti per mantenere in piedi aziende e allevamenti, spina dorsale economica della intera provincia di Grosseto.
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