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Chernobyl, una mostra per dire grazie

Chernobyl, una mostra per dire grazie

A Castiglione le foto e le lettere dei cinquecento ragazzi ospitati nella cittadina dal 1994 al 2006

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Trent'anni fa esplodeva la centrale nucleare a Chernobyl, in Bielorussia, provocando oltre a migliaia di morti, un numero imprecisato di persone contaminate dalle radiazioni. L'Italia, come altri paesi, si adoperò per aiutare soprattutto i bambini a "disintossicarsi", ospitandoli in casa per lunghi periodi, specialmente in estate.

Il Comune ha voluto ricordare la collaborazione fra le autorità Bielorusse e le tante famiglie di volontari castiglionesi, allestendo nella sala consiliare, all'interno della biblioteca Italo Calvino in piazza Garibaldi, una mostra davvero particolare visitabile fino all'8 maggio. Foto, immagini, ma soprattutto le centinaia di lettere che hanno accompagnato la crescita dei ragazzi ospitati, circa 500 dal 1994 al 2006, quasi tutti nel mese di luglio, oggi diventati a loro volta padri e madri, ma che non hanno mai interrotto il legame che si è creato con quei "genitori acquisiti", diventati alla fine dei veri e propri parenti. Ieri taglio del nastro, alla presenza del sindaco Giancarlo Farnetani e delle scolaresche. «Dal 1994 i nostri cittadini si mobilitarono con il "Progetto Chernobyl" - ha detto il sindaco - Poi arrivò l'iniziativa tutta castiglionese "Insieme per un futuro migliore", capitanata dalla dottoressa Ianetta Giannotti. A questo comitato si appoggiarono molte associazioni italiane provenienti da Domodossola, Lucca, Viterbo, Perugia, Verona, Altopascio. E grazie alla comune collaborazione, sono stati oltre 1500 i bambini che ogni anno sono arrivati in Italia, monitorati da un punto di vista sanitario. Questa infatti, era una delle finalità più importanti del progetto: appena i piccoli arrivavano, venivano sottoposti alla misurazione del Cesio radioattivo che diminuiva notevolmente allo scadere del mese trascorso in Italia. Questa mostra è un modo per dire grazie al grande cuore dimostrato da tante famiglie castiglionesi e ai volontari». Soddisfatto anche l'assessore alle politiche culturali Federico Mazzarello.

Domenica 6 maggio alle ore 16.30 al Centro Sociale, rappresentazione teatrale di alcuni brani tratti dal libro "Voci di Chernobyl", premio Nobel per la letteratura».

E anche Legambiente sottolinea il proprio impegno, continuando il sostegno a distanza nei confronti dei bambini di Chernobyl con il "Progetto Rugiada": un'accoglienza di un mese in un centro ecosostenibile della Bielorussia, dove i ragazzi possono ricevere visite sanitarie e mangiare cibo non contaminato. Tutto questo grazie all'aiuto di Weleda Italia, azienda leader nel settore della cosmesi naturale, e dell'8x1000 della Chiesa Valdese.

Enrico Giovannelli

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