Il Tirreno

Grosseto

Castello di Potentino alla ricerca della storia

Charlotte e Alexander Greene lanciano un appello a chiunque abbia foto e documenti sul loro maniero

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SEGGIANO. Charlotte e Alexander Greene, signori del castello di Potentino, vogliono ricostruire la storia del loro maniero, mentre ne stanno lanciando l’immagine in tutta Europa: dall’Italia, a Parigi, a Londra. Intanto si piccano di aggiungere tasselli storici e documenti alla carta di identità di un castello le cui vicende restano ancora a tratti misteriose.

Charlotte Horton lo dice chiaro. «Con l’aiuto di ricercatori, esperti e professori universitari – spiega – stiamo dandoci parecchio da fare. Abbiamo ritrovato documenti inediti, immagini e fotografie che vorremmo fissare in un libro. Ma abbiamo bisogno anche di ricostruire la storia più recente, quella del castello come era e come era percepito dagli abitanti prima che diventasse di nostra proprietà. Sappiamo che Potentino era meta di molta gente, che veniva qui a trascorrere qualche ora, quando il castello apparteneva ancora a sette proprietari e i restauri non erano stati fatti».

Probabilmente di quel periodo vi saranno fotografie, ricordi e memorie. «Ci interessa tutto – spiega Horton – reperti fotografici, documenti di tutti i tipi. Ci sono misteri attorno a Potentino, tanto che a un certo punto scompare addirittura dalle carte geografiche. Un bel rompicapo. Senza contare poi il mistero Caravaggio. Perché sembra proprio che il pittore sia passato di qui e vi abbia soggiornato. E abbiamo rinvenuto nel castello molti segni templari ed anche su questo abbiamo intenzione di fare chiarezza».

Il castello, fondato intorno al Mille, è balzato alla celebrità ultimamente anche grazie al film dei fratelli Taviani che vi hanno girato alcune scene del loro “Meraviglioso Boccaccio”. Insomma l’intraprendenza di Charlotte va avanti, la stessa per cui, nel 2013, fu dichiarata una delle “Women of achievement” per l’evento Women of the year 2013 sponsorizzato da Barclay’s.

Una splendida cinquantenne, la signora di Potentino, che con una carriera giornalistica londinese alle spalle – firma sulle pagine di Vogue e per alcune case editrici inglesi – ha deciso 25 anni fa di restare in Italia con la madre Sally Greene, erede del famoso scrittore Graham, e il fratello Alexander. La famiglia aveva una residenza a Castiglione della Pescaia dove i Greene venivano in vacanza. Poi acquistò Montepò di Scansano e dopo dieci anni, prima di passare la mano a Jacopo e Francesca Biondi Santi, comprano Potentino di Seggiano, con tutte le carte in regola per diventare una roccaforte di tradizioni enogastronomiche locali.

Una grande sfida in cui Charlotte con Alexander ha creduto e vi si è lanciata con la passione della ricercatrice anche storica: vitigni etruschi e romani, olio di olivastra, formaggi e ricotte. «Abbiamo fatto rivivere sapori antichissimi, tutt’uno con l’ambiente e la tradizione del Monte Amiata – spiega Charlotte – perché l’enogastronomia va di pari passo con la storia economica e sociale del nostro castello».

Con questo convincimento, Charlotte ha iniziato un’approfondita ricerca sui vini e il suo “Sacro monte” ha avuto riconoscimenti nazionali e internazionali compresa la guida dell’Espresso e la rivista inglese Decanter. E poi l’esplorazione attenta del territorio e dei segreti di Potentino, la scoperta di massi di pietra, forse pestarole etrusche, dove millenni fa i grappoli venivano pestati e lavorati. «I sapori e i saperi si intrecciano e si sovrappongono», chiude Charlotte che rinnova l’appello agli abitanti di fornirle documenti, se in loro possesso. Per chi volesse contattarla: vino@potentino.com; 0564 950014. (f.b.)

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