Il Tirreno

Grosseto

Assistenti sociali, il duro lavoro è un film

di Francesca Gori
Assistenti sociali, il duro lavoro è un film

Al Coeso cominciate le riprese della serie “Aiutanti di mestiere”. Dal prossimo anno sarà trasmessa anche su Sky

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GROSSETO. Si fa presto a dire assistente sociale e sottolineare, magari, che quelle donne e quegli uomini che hanno scelto di dare una mano a chi più ha bisogno, non hanno talvolta un bel carattere. Perché spesso, viste le situazioni che gestiscono, devono dire molti no.

Il difficile mestiere di chi aiuta gli altri sta diventando una serie televisiva che sarà trasmessa anche su un canale Sky a disposizione del Coeso. E ieri, nel piazzale del consorzio, in via Damiano Chiesa, chi è passato davanti al cancello, ha pensato che qualcuno davvero stesse litigando e che una ragazza stesse per essere aggredita da un giovane. Bastava però affacciarsi al cancello per vedere le telecamere e i microfoni, il ciak e un regista, Francesco Falaschi che guidava i ragazzi della Scuola di cinema di Grosseto. E tra le comparse della quinta puntata, c’era anche il presidente del Coeso Fabrizio Boldrini.

«Quest’idea ci è venuta ascoltando quello che le assistenti sociali raccontano durante le riunioni dei gruppi di auto coscienza - spiega - e molte di quelle storie le abbiamo raccolte in un libro che sarà pubblicato e distribuito tra breve». Accanto al libro, però, Boldrini ha voluto anche realizzare qualcosa che avesse un impatto immediato: sette episodi, una serie televisiva made in Grosseto, o meglio, made in Coeso, che sarà presentata all’inizio del prossimo anno durante una serata al cinema aperta alla città.

«Il lavoro degli assistenti sociali è un lavoro molto difficile - dice - che mette a dura prova le persone che hanno deciso di dedicarsi agli altri».

Ieri, nel piazzale del Coeso, la sceneggiatura scritta da Simone Brizzi, raccontava uno dei tanti episodi che capitano quasi giornalmente a chi fa questo mestiere: un ragazzo stava chiedendo soldi alla sua assistente sociale, soldi che la donna non ha voluto darle. «Spesso - dice Boldrini - come si vede in questa sceneggiatura, la violenza esplode all’improvviso. E le perrsone che fanno questo mestiere vivono ogni giorno situazioni molto delicate». Nei sette episodi della serie di Falaschi, vengono toccati tantissimi aspetti del lavoro delle assistenti sociali: la tossicodipendenza, la violenza sui bambini, quella sulle donne e tutte le possibili soluzioni che possono adottare. Due i protagonisti di questi episodi: un assistente sociale più anziano, più esperto e più “scafato” e una giovane alle prime armi con tanta voglia di imparare. «L’episodio più toccante - aggiunge Boldrini - è quello che racconta di un bambino costretto ad assistere a una violenza su sua madre da parte di suo padre. E in quell’episodio l’assistente sociale si prodiga per far attivare il Codice rosa, che è davvero un fiore all’occhiello della nostra provincia».

Gli episodi, una volta finiti, saranno trasmessi in streaming su Internet ma finiranno anche su Sky, dove sarà quindi spiegato un lavoro difficile, quello delle “aiutanti”, che ha Grosseto sono 16 al Coeso e 8 all’azienda sanitaria.

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