Il Tirreno

Grosseto

Roselle, conto alla rovescia Venerdì la firma a Follonica

di Maurizio Caldarelli
Roselle, conto alla rovescia Venerdì la firma a Follonica

La dirigenza pronta al trasferimento dopo la promozione in Eccellenza I Ceri vedranno giovedì l’assessore Tei. Proposte per giocare allo Zecchini

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GROSSETO. Archiviati i festeggiamenti per il salto in Eccellenza, è arrivato il momento della resa dei conti per il Roselle Calcio. Mario e Simone Ceri, se non ci sarà un segnale forte dal Comune di Grosseto, già nel fine settimana potrebbe portare il loro bel progetto, che comprende un centro sportivo all’avanguardia, in riva al golfo, a Follonica.

«Abbiamo un incontro programmato per mercoledì (domani) - dice il presidente dell’Ac Roselle, Simone Ceri – per vagliare le ultime proposte e se ci sarà convergenza di intenti già venerdì potrebbe arrivare la firma dell’accordo».

La famiglia Ceri, che giovedì avrà comunque un incontro con l’assessore Giancarlo Tei, sembra insomma proprio decisa ad andare avanti: «Con il sindaco Benini ed i suoi collaboratori – aggiunge il presidente – abbiamo avuto già 4-5 riunioni e l’amministrazione intende con noi ampliare l’offerta per il turismo sportivo, sul quale punta forte: nella brochure che è stata consegnata a tutte le agenzie di viaggio l’unica disciplina che manca è il calcio».

Quello che attrae i due imprenditori grossetani è un’impiantistica davvero importante: tra il Capannino e Campi alti a mare ci sono quattro campi per il calcio a 11, uno ad otto e uno a cinque: «Ci sono le basi per fare un grosso centro».

Avete intenzione di trasferire il vostro progetto del centro sportivo a Follonica? «Andrà un po’ cambiato ma alla fine verrebbe ancora meglio».

L’unica perplessità dei Ceri riguarda la situazione debitoria dell’attuale dirigenza del Follonica Calcio: «Ci sono circa 300.000 euro di debiti, ma il Comune è pronto a fare i salti mortali per metterci nella condizione di lavorare bene e di averci con loro. Ce la metteranno tutta per aiutarci, non come a Grosseto che stanno facendo di tutto per non farlo fare».

«È chiaro – precisano Mario e Simone Ceri – che a Follonica vogliamo partire con una società tutta nuova, che non nasca dal proseguimento della precedento o da una fusione».

Domenica scorsa, mentre Simone si è sistemato in fondo al campo accanto allo striscione in memoria delll’amico Gusmano Pallini, lo zio Mario è rimasto in mezzo ai tifosi, scambiando anche due parole con il vicesindaco Paolo Borghi e il candidato per il centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Entrambi – dice Mario Ceri – hanno tenuto a sottolineare che siamo la seconda squadra della città e ci hanno proposto di giocare allo stadio Carlo Zecchini nelle giornate in cui il Grosseto del presidente Pincione è fuori casa».

«Credo alle parole di Borghi e Vivarelli Colonna – commenta Simone Ceri – ma va specificato che per noi giocare allo stadio sarebbe un costo: ci sarebbe la necessità di compatecipare alle spese e, nel caso di assegnazione, di pensare alla manutenzione del campo, che ha un costo di 20.000 euro all’anno, troppo esoso per le nostre tasche».

«In questa seconda ipotesi – aggiunge – si tratterebbe però di rimodulare l’organizzazione e di far giocare le giovanili a Roselle, in attesa di iniziare la costruzione del centro sportivo, che sarebbe fruibile solo dalla stagione 2017-2018. Così facendo, però, ci sarebbe almeno il risparmio dell’affitto di altri impianti di gioco».

È tutto fatto con Follonica o lasciate una porta aperta a Grosseto? «La cosa che può farci cambiare idea è che siamo grossetani e che teniamo alla nostra città. Il tempo però stringe e se non arrivano segnali e certezze ce ne dovremo andare da un’altra parte, per tutelare, sia chiaro, la nostra società».

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