Gioco
Palio marinaro, c’è il manifesto
Porto S. Stefano, pubblicizzerà l’edizione 2016 il dipinto di Giuseppe Trombì
PORTO SANTO STEFANO. Prove di Palio Marinaro dell’Argentario. Con la Festa di primavera che si è svolta domenica pomeriggio a Porto Santo Stefano, si chiude il primo atto dell’anno dedicato alla manifestazione remiera di Ferragosto. La kermesse – dodicesima edizione – era organizzata dall’Ente Palio assieme ai quattro rioni, Croce, Fortezza, Pilarella e Valle, alla Pro Loco di Santo Stefano, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario e il supporto della Banca di Saturnia e Costa D’Argento.
Tanta gente ha gustato anche le specialità gastronomiche preparate dagli organizzatori. E i quattro rioni hanno potuto disputare un bell’antipasto nello stadio di Turchese con equipaggi amatoriali, sulla distanza di 1.200 metri.
Ad aggiudicarsi la gara è stato il rione Fortezza, che poteva disporre di Roberto Palombo, Luca Galatolo, Michele Orsini, Marco Fanciulli e Gianluca Picchianti. Secondo si è piazzato il rione Valle con Giorgio Palombo, Samuel Moriani, Riccardo Picchianti, Manuel Coccoluto ed Emilio Coccoluto. Terza è arrivata la Croce, con Enzo Della Monaca, Maurizio Orsini, Claudio Dubbiosi, Cristian Mariani e Sergio Schiano. Quarta, infine, la Pilarella, per la quale sono scesi in acqua Valerio Li Vigni, Davide Trane, Domenico Pinna, Mario Solari e Riccardo Fanciulli.
Si sono svolte anche le votazioni popolari per decidere il nuovo manifesto che sponsorizzerà la settantacinquesima edizione del Palio marinaro dell’Argentario. Numerose le partecipazioni sia in termini di autori delle bozze che di votanti. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il dipinto realizzato da Giuseppe Trombì, che ritrae i quattro rioni al momento della partenza. Sul taglio alto la splendida curva dove migliaia di contradaioli si riversano per vivere il Palio in prima persona, mentre sul taglio basso un vaso contenente le quattro bandiere con i colori rionali. Il tutto “osservato” da una delle finestre che guardano allo stadio di Turchese.
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