Il Tirreno

Grosseto

Finge di cercare una sarta per raggirare anziani

di Paola Villani
Finge di cercare una sarta per raggirare anziani

Denunciata una donna che era entrata due giorni fa in un palazzo della 167 Ovest È stata fotografata da un ragazzo sulle scale e riconosciuta anche dai carabinieri

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FOLLONICA. Bussa alla porta fingendo di cercare una sarta, un inquilino si insospettisce e la fotografa denunciandola poi ai carabinieri.

È successo in uno dei palazzi della zona 167 Ovest, un quartiere residenziale dove abitano tra l’altro molti pensionati, già protagonista di fatti simili in passato. Stavolta però l’operazione criminale non è andata a buon fine.

Una donna straniera (a quanto pare dall’identificazione successiva di etnia rom) ha suonato alla porta di un pensionato che abita da solo al primo piano di un edificio di via De Gasperi: quando il follonichese le ha aperto lei, rimasta sul pianerottolo, ha finto di cercare una sarta, dicendo che le avevano dato quell’indirizzo.

Nella palazzina però non abita nessuna persona che fa questo mestiere e così il pensionato le ha riferito che si stava sbagliando chiudendo la porta di casa sua, non lasciandole modo di proseguire nella sua missione.

Nel frattempo dalle scale stava salendo un giovane che abita al piano superiore e che ha sentito il dialogo insospettendosi. Chiedendole che cosa stesse cercando, la donna ha ripetuto la storia della sarta e il giovane ha così approfittato per prendere il suo telefono, fingendo di volerle dare un riferimento telefonico. In questo modo è riuscito a fare delle foto alla straniera, che però ha capito che qualcosa non stava andando secondo i piani e ha trovato una scusa per andarsene.

Ad aspettarla fuori dal palazzo una macchina blu con a bordo un uomo: lei è salita e i due se ne sono andati. Il follonichese ha chiamato immediatamente le forze dell’ordine raccontando la storia e facendo vedere loro la foto della donna e della targa dell’auto: così è venuto a sapere che si tratta di una pregiudicata di etnia rom, proveniente da Civitavecchia, conosciuta agli uomini dell’Arma, perché a quanto pare si sposta insieme ad alcuni complici per compiere furti o raggirare anziani per estorcere loro del denaro o preziosi. Stavolta è andata bene, nel senso che comunque la straniera non è riuscita a mettere a segno il furto come sperato, ma il monito per tutti i follonichesi, specialmente anziani, è quello di non aprire mai la porta di casa o il portone del palazzo a chi non si conosce e se si notano presenze strane segnalarle subito alle forze dell’ordine.

Lo stesso capocondominio dell’edificio dove è accaduta la vicenda ha avvertito i condomini con un foglio lasciato in bacheca suggerendo di accertarsi sempre di aver chiuso il portone e di non aprire quando non si è sicuri di chi stia suonando, eventualmente di affacciarsi sul terrazzo per controllare.

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