Sicurezza
Condòmini contro il Fiora «Vogliamo pagare meno»
Secondo un amministratore ad Albinia l’acqua dovrebbe avere tariffe più leggere «Non è buona quanto a Magliano». L’azienda replica: «Qualità ottima ovunque»
ALBINIA. Un amministratore di condominio di Albinia – Emanuele Santori chiama in causa l’Acquedotto del Fiora. Motivo? «Tariffe non eque, disparità di fornitura e bollette non arrivate». Nella sua veste di amministratore Santori ha scritto al Fiora per avere spiegazioni sulla qualità dell’acqua che viene fornita: «Nell’ultimo decennio – scrive – le tariffe sono praticamente raddoppiate. A farmi riflettere è il fatti che il costo dell’acqua sia uguale per comuni diversi. E cioè: a Magliano pago l’acqua quanto a Orbetello però ho il vantaggio di poterla bere senza addolcitori o trattamenti chimici, quindi pago lo stesso prezzo ma ricevo un servizio di qualità migliore».
Qualità dell’acqua. Secondo Santori, dunque, il Fiora dovrebbe ridurre il costo in tutti quei Comuni o frazioni in cui la fornitura di acqua non rientra nei parametri imposti dalla legge. «Se devo trattare chimicamente l’acqua per l’impianto di riscaldamento, io sostengo un costo non dovuto – spiega – Dovrebbe essere il fornitore a decalcificare l’acqua. Ci sono molte zone in cui l’acqua che esce dal rubinetto è il cosiddetto “Fiora buono” e quindi qui posso giustificare certe tariffe ma ad Albinia, per esempio, l’acqua che sgorga dal rubinetto non è di qualità elevata».
Spedizione bollette. Santori sottolinea un altro fatto. «Ho domiciliate le utenze condominiali e il 18 aprile è accaduto che mi venisse prelevata dal conto corrente la somma corrispondente ai consumi senza aver ricevuto prima la bolletta. Mi sembra un comportamento grave da parte di un’azienda – affonda l’amministrazione del condominio – che dovrebbe essere al servizio del cittadino». L’Acquedotto del Fiora ha risposto nel merito di quanto sollevato e contestato da Santori.
Qui Fiora. Leggiamo dunque la risposta dell’azienda sul fronte della qualità e sulla questione delle presunte differenze qualitative del bene: «La risorsa idrica che il gestore fornisce nei cinquantasei comuni di competenza – dettaglia Acquedotto del Fiora – è un’acqua di ottima qualità: salubre e controllata». Passiamo dunque al tema delle tariffe: «Sulla questione delle tariffe definite dall’Autorità Idrica Toscana – continua il Fiora – la spesa media annua per la bolletta del sistema idrico integrato degli utenti domestici residenti a Grosseto e Siena è di 278 euro (Iva compresa), per un consumo medio di circa 100 metri cubi di acqua. Il costo della depurazione incide nella bolletta per circa il 45%». L’azienda evidenzia anche che «nella bolletta del 2015 sono finiti anche quota parte di circa 360 milioni di investimenti realizzati da Acquedotto del Fiora dall’inizio della gestione e 10 milioni di euro di elettricità necessaria per estrarre l’acqua dai pozzi, per portarla alle abitazioni e per far funzionare i depuratori». E sulla alla mancata ricezione delle bollette il Fiora parla di «un disguido nella postalizzazione (del quale per altro l’azienda aveva già dato notizia nei giorni scorsi) a causa del quale i documenti contabili relativi ai consumi idrici potrebbero arrivare agli utenti a ridosso della data di scadenza indicata o successivamente. Per i cittadini che fanno il pagamento tramite bollettino Mav, il gestore ha posticipato il termine ultimo per saldare al 6 maggio, senza alcun onere aggiuntivo a carico degli utenti».
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