Il Tirreno

Grosseto

il contenzioso

Comune al Tar per un’abitazione

L’ordinanza di sfratto è stata impugnata, la casa serve a una famiglia

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La diatriba è nata alla fine del 2015, quando gli uffici del Comune di Gavorrano hanno emesso un’ordinanza per chiedere ad una donna di abbandonare la casa in cui tuttora abita.

Un’ordinanza basata sul fatto che l’immobile in questione è di proprietà pubblica (del demanio), concessa al municipio minerario così da poterlo utilizzare in chiave di alloggi popolari; proprio per questo, sui documenti amministrativi di legge che la casa è «abusivamente occupata», appunto dalla donna.

L’interessata però racconta di una realtà ben diversa della situazione e proprio per questo ha impugnato l’ordinanza di sgombero di fronte al Tar della Toscana, trascinando il Comune in tribunale, dove si è già costituito in giudizio.

Un passaggio che avrà dei costi per le casse pubbliche, dato che per l'assistenza legale all'amministrazione in questa diatriba saranno necessari quasi tremila euro (duemila ottocento, per la precisione).

Ma il Comune vuole andare fino in fondo, perché quell’immobile, nei piani del municipio, è necessario per risolvere il caso di una famiglia alle prese con una situazione piuttosto delicata, alla disperata ricerca di un alloggio dopo esser rimasta senza un tetto sotto cui dormire. Ma d’altro canto, anche la signora che fino ad oggi ha abitato in quelle stanze ha una sua versione dei fatti da difendere. In questo modo, l'intera faccenda si sposta nel tribunale fiorentino, chiamato a decidere chi dovrà dormire in quella casa tanto contestata. (a.f.)

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