Sicurezza
Quel monumento alla Cittadella
Alla Cittadella dello studente c'è un monumento conosciuto come il Monumento al deportato. In realtà la ricerca fatta dai "Cantieri della memoria" e dagli studenti dell'Artistico con il supporto dell'...
Alla Cittadella dello studente c'è un monumento conosciuto come il Monumento al deportato. In realtà la ricerca fatta dai "Cantieri della memoria" e dagli studenti dell'Artistico con il supporto dell'Isgrec ha permesso di risalire non solo al vero nome del monumento (che è intitolato "ai Martiri dell'antifascismo e della Resistenza") ma anche alla grossetana che, allora studentessa di quinta del liceo di via Pian d'Alma, lo progettò. Lei si chiama Maria Paola Mugnaini e domattina parteciperà alla cerimonia davanti al monumento. Questo è solo uno dei risultati tangibili del progetto "Cantieri della memoria" che ha coinvolto la Provincia, i Comuni di Grosseto, Roccastrada, Magliano e Manciano e tante organizzazioni che hanno creato un gruppo di lavoro: La Martinella per la Costituzione, il Festival Resistente e Le donne di Magliano (soggetti capofila) e Isgrec, Fiab Grossetociclabile, Arci Manciano, Anpi e Guru@Work (partner del progetto). Le scuole coinvolte sono state l'Istituto tecnico di Manciano, il liceo artistico del Polo Bianciardi di Grosseto e la scuola media di Ribolla oltre alla Rete degli studenti medi. E nel gennaio 2017 arriveranno in città anche le Stolpersteine, le pietre d'inciampo per ricordare la vicenda dei deportati politici Italo Ragni, Albo Bellucci e Giuseppe Scopetani.
«Il progetto - spiega Barbara Solari dell'Isgrec che ha curato il sito dei Cantieri, concepito come una mostra virtuale - toglie il velo su tante storie meno conosciute ed è frutto di un lavoro importante di mappatura e documentazione». (s.l.)
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