Sicurezza
«Jannella, bloccate tutto Il bando è inadeguato»
Appello al Comune di tre società sportive interessate allo stadio di baseball Mazzei: «Sarebbe meglio che la gestione fosse prorogata fino al 30 ottobre»
GROSSETO. «Il bando per l’assegnazione dello stadio Roberto Jannella va bloccato e rivisto, perché è inadeguato».
Lo chiedono tre società cittadine, Grosseto Baseball, Ymca e Bsc 1952, intenzionate a mantenere vivo l'interesse per uno sport che ha grandi tradizioni e che sta attraversando un momento difficile, tanto da non avere, dopo sessant'anni, una squadra di vertice.
«L’interesse comune - hanno detto in una conferenza stampa Mario Mazzei, Gianni Natale e Alessandro Cappuccini - deve essere di ripartire dal settore giovanile, per riavere un giorno una squadra che riporti interesse, partendo dall’Ibl, dalla A o dalla serie B».
«Se va in porto il bando che scade il prossimo 28 aprile – sottolinea il tecnico del Bsc Alessandro Cappuccini – ne risentirà ulteriormente il settore giovanile, visto che nell'avviso di selezione si stabisce che solo per due pomeriggi a settimana (da scegliersi anche in base al calendario di allenamenti della prima squadra e non il sabato e la domenica), lo stadio potrà essere utilizzato dalle 15 alle 18 in maniera gratuita da altri soggetti in accordo con il gestore. E questo non può avvenire a stagione iniziata, quando ognuno ha il suo calendario di allenamenti, che prevede l'impiego dello Jannella per più di due giorni e per sei ore complessive».
Grosseto, Yma e Bsc propongono dunque di far slittare il bando redatto dalla dottoressa Paola Cartaginese a fine stagione.
«Sarebbe auspicabile – dice il presidente Mario Mazzei – che la gestione attuale fosse prolungata fino al 30 ottobre».
«L’assegnazione con bando – prosegue Mazzei – era già pronta a settembre-ottobre e non era assolutamente necessaria. Se il problema sono io l’ho dichiarato più volte: sono pronto a lasciare».
«Gli amministratori comunali – interviene Gianni Natale, direttore tecnico della Ymca – devono essere al servizio dello sport e non viceversa. Per far rinascere questa disciplina serve unione d’intenti, ma anche mettersi nelle mani di professionisti».
All'incontro tenuto nella sala stampa “Fabrizio Masini” dello Jannella ha partecipato anche l'avvocato Paolo Tozzi, legale della Grosseto Baseball, che mette in evidenza alcune anomalie riscontrate nel bando: «Tanto per cominciare - dice - non c'è la possibilità di dare da bere né a tifosi, dirigenti e atleti che si trovano nell’impianto perché il Comune ha firmato una convenzione con il punto di ristoro Strike, che invece è chiuso e non si sa quando e se riaprirà».
«Entro il 28 aprile – aggiunge Tozzi – si chiede ai partecipanti al bando di inserire nella domanda un progetto tecnico ed economico, un programma triennale di partecipazione alla serie A o alla Ibl ed anche l'ufficializzazione dello staff tecnico. Nel baseball, si sa, le squadre si fanno da ottobre in poi e fino ad anno nuovo non si possono tesserare nuovi giocatori. Come si fa a programmare ad aprile per il 2017? Non è possibile. Il bando è innegabilmente inadeguato. Chi l’ha preparato non sa come lavorano le società di baseball e non ha la minima idea delle date della stagione. Sembra fatto su misura per una stagione di calcio, che inizia a luglio».
Tozzi punta l’indice anche sul fatto che un altro impianto, lo Scarpelli, è stato assegnato senza gara. «Com’è possibile tutto ciò, perché si è usato due tipi di procedure?».
«La diminuzione della somma di compartecipazione da 90 a 70.000 euro – aggiunge Tozzi – può essere condivisibile, ma qualcosa prendere in gestione lo Jannella deve rendere. Per arrivare all'autofinanziamento ci vuole la possibilità di avere a disposizione di un chioschetto per i tifosi, che non è concorrenziale con lo Strike, ma serve anche poter organizzare eventi come le serate latino-americane (e la struttura si presta molto bene). Andrebbero anche ripresi progetti presentati e mai realizzati, come la foresteria con otto appartamenti, già ipotizzata dal Bbc Grosseto, che potrebbe tornare utile anche per il calcio durante l'inverno».
«L’impianto – rincara la dose Natale – va assegnato in toto e il punto di ristoro deve essere a servizio dello stadio e delle palestre e non può essere scollegato. È sicuro che questi divieti non rendono appetibile la gestione».
La proposta è di rivedere il bando e di unire le forze per il bene del baseball.
Mazzei in tal senso tende la mano al Jolly Roger, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo, nella prospettiva di presentare domanda di assegnazione. «Stiamo ospitando gli allenamenti e le partite interne della squadra di serie C, con tesserati Junior – spiega – allenata da Vecchi. Se la squadra di A, composta da grossetani, vuole allenarsi e giocare allo Jannella è la benvenuta».
«Il baseball grossetano non è morto – sottolinea Stefano Cappuccini del Bsc – ma sta lavorando per tornare ai vertici nel giro di cinque anni, grazie al lavoro quotidiano dei tecnici qualificati di Grosseto, Bsc, Ymca e Junior che stanno ricreando una scuola grossetana, un settore giovanile, che può contare al momento su quasi 200 tesserati».
«Da appassionato – conclude l'avvocato Tozzi – mi trovo a condividere la delusione dei tifosi ma va dato atto a Mazzei di aver tenuto in piedi la squadra con due anni in serie A, con sacrificio, prima di rinunciare per la perdita dello sponsor. Ora però bisogna stare vicini alle società che stanno ricreando il settore giovanile».
Se non ci saranno sorprese nei prossimi giorni, il prossimo capitolo della querelle Jannella verrà scritto venerdì prossimo alle 9,30 con l’apertura delle buste. A questo punto c’è da chiedersi: cosa succederà se non ci saranno domande?
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