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Grosseto

Il divorzio

«Il Pd ormai non è più di sinistra» Laurenti e Cappellini se ne vanno

di Enrico Pizzi
«Il Pd ormai non è più di sinistra» Laurenti e Cappellini se ne vanno

GROSSETO. La pasionaria del Pd, Stefania Laurenti, dice addio al partito e si sposta a sinistra, con lei anche Andrea Cappellini, segretario del circolo del Pd di Marina di Grosseto, ma i due...

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GROSSETO. La pasionaria del Pd, Stefania Laurenti, dice addio al partito e si sposta a sinistra, con lei anche Andrea Cappellini, segretario del circolo del Pd di Marina di Grosseto, ma i due annunciano che a breve altri lasceranno il Partito democratico, altri che non si riconoscono in quello che viene definita una mutazione genetica del Pd.

«Quando nel 2008 ho aderito al Pd - dice Stefania Laurenti - tutto mi sarei aspettata tranne ciò che si è verificato negli ultimi anni. Il Pd, da idea e concetto di convivenza che univa le varie anime progressiste del centro e della sinistra, si è inesorabilmente rivelato Dottor Jeckill e Mr Hide. Anzi, la mostruosità della mutazione genetica peggiora quotidianamente, e quindi non è più un partito di centro sinistra come nasce, ma si è trasformato in un centro che guarda a destra tramite l’apporto della genetica verdiniana, fino a una destra sempre più destra arrivando alla Lega. Alcuni nostri “geni politici” stanno stringendo alleanze con i nipoti ed i “fenomeni” di discendenza veronese. Questo a livello locale, nel contesto nazionale, il governo sta passando di scandalo in scandalo senza lasciarsi mancar nulla: prima le banche, poi il petrolio e chissà a quando la vendita delle armi». Parole da cui si capisce bene che la misura è colma, almeno per Stefania Laurenti che, in cinque anni di consiglio comunale, è comunque sempre stata una spina nel fianco dei vertici del Pd locale, sempre pronta a combattere, come ha fatto nella vicenda dei riscatti delle aree Peep, a fianco dei cittadini.

Fino all’ultima battaglia, quella delle primarie, dove si è schierata a fianco del vicesindaco uscente Paolo Borghi, non riconoscendosi nella candidatura di Lorenzo Mascagni e nelle alleanze che si stanno concludendo con soggetti politici provenienti dall’area di centrodestra. Da Passione per Grosseto a Ala di Denis Verdini e Monica Faenzi. «Il mio elettorato - dice Stefania Laurenti - non capirebbe, non mi seguirebbe» e così la decisione di non rinnovare la tessera del Pd e di non accettare la candidatura in consiglio comunale che le sarebbe spettata di diritto avendo fatto un solo mandato. Lascerà la politica? Certo che no. L’impegno di Stefania Laurenti si sposterà verso la sinistra, più precisamente verso “Insieme, a sinistra” e il candidato sindaco Massimo Ceciarini. Non è ancora chiaro con quali modalità, «Sono e siamo a disposizione - dice Stefania Laurenti - decidano loro come vogliono che diamo loro una mano, se candidandoci nella lista o semplicemente sostenendola e cercando voti, quello che conta è che continuerò a impegnarmi in ambienti più confacenti ai miei ideali».

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