Il Tirreno

Grosseto

«Geotermia, serve un referendum»

di Fiora Bonelli
«Geotermia, serve un referendum»

Bianchini presenta la proposta in Comune, si candida come assessore esterno e vuole citare Bramerini in giudizio

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ARCIDOSSO. Sala gremita e interesse alto, nella sala consiliare di Arcidosso, per un incontro sulla geotermia, organizzato da Marcello Bianchini e Giovanni Baggiani che avevano chiamato a relazionare - sul " caso Zita" e su tutte le criticità legate allo sfruttamento geotermico - Roberto Barocci del Forum ambientalista di Grosseto e di Sos geotermia.

Distribuzione ai presenti di fotocopie di documenti sui quali si è concentrata in questi giorni l'attenzione di comitati, istituzioni e cittadini; e loro spiegazione in sala. Si tratta della trascrizione letterale delle dichiarazioni su Bagnore dell'architetto Fabio Zita al convegno del 9 aprile, il quale ha accusato l'Ars di aver cambiato il parere da negativo in positivo nell'arco di 15 giorni. Distribuite in sala poi, le copie dei due pareri e anche le domande formulate da Roberto Barocci all'Ars e ai sindaci amiatini il 17 giugno 2013, dove si batte l'accento sul possibile concorso delle emissioni geotermiche negli eccessi di mortalità in Amiata. Concetti ripresi e spiegati dallo stesso Barocci nel suo intervento.

L'incontro di Arcidosso a cui non ha partecipato il sindaco Jacopo Marini (della cui assenza si rammaricano quelli di Sos geotermia) che era stato chiamato e che invece ha declinato l'invito, rimandando al consiglio comunale l'occasione per parlare dell'argomento, si è aperto con una serie di proposte avanzate da Bianchini a cui l'assemblea, da lui interrogata, ha dato il proprio assenso. Bianchini, dunque, ha presentato la proposta referendaria (ieri inoltrata al Comune) contenente i seguenti quesiti: "Sei favorevole che in Amiata siano previsti e realizzati impianti che possano aumentare, per capacità produttiva, quelli già esistenti? Sei favorevole che il Comune di Arcidosso, da solo o di intesa con i comuni facenti parte della unione, nomini un comitato di esperti, dotato di quanto necessario, che verifichi se Enel stia ottemperando alle prescrizioni dettate dalla Regione Toscana quale condizione per la realizzazione e la gestione dell'impianto geotermoelettrico di Bagnore e che, insieme ad Arpat, controlli se l'impianto di Bagnore viene gestito nel rispetto della normativa in vigore e, comunque, in modo tale da non compromettere la salute di chi abita nel nostro territorio?».

«Si attende che il sindaco di Arcidosso, entro il 29 aprile - dice Bianchini - risponda se è favorevole ad indire il referendum consultivo (per il quale non è previsto il quorum). In caso di mancata tempestiva risposta o in caso di risposta negativa sarà dato inizio alla raccolta di firme affinché il referendum sia svolto obbligatoriamente su richiesta diretta dei cittadini». E avanza altre due idee: «Chiederò al sindaco di Arcidosso di nominarmi assessore esterno alla geotermia. E se non va bene il mio nome, potrà essere nominato un esponente della minoranza». E ancora: «Ho intenzione di portare davanti al giudice di pace l'ex assessore all'ambiente Annarita Bramerini, solo per scopi accertativi».

Sostegno alla proposta referendaria di Bianchini da parte del M5s con qualche distinguo, mentre la minoranza di Arcidosso, per bocca di Corrado Lazzeroni si è defilata per ciò che riguarda la richiesta di assessore esterno da affidare, eventualmente, a uno della minoranza: «Dobbiamo consultarci - ha detto Lazzeroni - e anche per la questione dell'ex assessore Bramerini dal giudice di pace dobbiamo fare lo stesso. Anche se io personalmente non sono d'accordo a farlo».

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