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Deposito Am, incontro sulla destinazione

Deposito Am, incontro sulla destinazione

Il sindaco Cerulli presente al ministero: «Entro maggio potremmo definire la firma degli accordi»

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STEFANO. Proseguono gli incontri sulla destinazione dell’ex 64° Deposito dell’Aeronautica militare. Il tavolo di lavoro per l’acquisizione del vasto terreno, situato a Porto Santo Stefano, va avanti incessantemente, specialmente dopo la cerimonia di dismissione avvenuta la scorsa settimana.

E in paese è uno degli argomenti più gettonati: in molti ipotizzano numerose destinazioni d’uso che potrebbero sorgere in seguito, come scuole, parcheggi e, perché no, anche un auditorium. L’importante sarà, comunque, agire in fretta. Fino al 30 settembre l’area rimarrà, infatti, ancora in mano alla forza armata, con un piccolo presidio civile che espleterà le ultime funzioni burocratiche, prima di lasciarla completamente al Demanio che ne detiene la proprietà.

Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale sta procedendo spedita nel suo iter per rilevare la zona, cosa che permetterebbe di realizzare numerose opere per dare una svolta logistica a tutto il paese. E, anche per far sì che i capannoni e i fabbricati già presenti non vadano in malora dal momento in cui il Deposito rimarrà praticamente deserto, il Comune si è già attrezzato, assieme agli altri enti, aprendo proprio un tavolo di lavoro per definire il tutto.

L’ultimo incontro è avvenuto l’altro giorno a Roma negli uffici del ministero della difesa. Presenti, appunto, una delegazione del Comune di Monte Argentario, il Demanio e l’Aeronautica militare, oltre appunto ai funzionari del ministero stesso.

«Abbiamo fatto passi in avanti - spiega il sindaco Arturo Cerulli riepilogando gli esiti dell’incontro - anche se non posso al momento dire di più. Se son rose fioriranno, perché è previsto un prossimo incontro a metà maggio che potrebbe portare a delle firme importanti, a degli accordi. Il percorso sta dunque andando spedito».

Nei piani dell’amministrazione, aveva detto Cerulli dopo la cerimonia di ammainabandiera di una decina di giorni fa, c’è quello di «trasferire tutta una serie di servizi, come le caserme dei Carabinieri, della Polizia municipale, della Guardia di finanza, gli uffici del Comune, le Poste, le scuole, l’ambulatorio, l’elisoccorso. Tutte attività che, in paese, oggi stanno sul mare e occupano spazi importanti per lo sviluppo del turismo. Poi qua si potrebbe risolvere in maniera definitiva il problema dei parcheggi a Porto Santo Stefano, basterebbe un semplice servizio navetta per trasferire la gente al centro del paese».

Andrea Capitani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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